Mulini ad acqua della valle dell'Enza
Fototeca del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna
La ricerca (1980-1982) ebbe come scopo la conoscenza delle fonti energetiche tradizionalmente impiegate in un'area di risorse limitate. In questa prospettiva vennero studiati gli insediamenti abitativi e produttivi della Valle dell'Enza in prospettiva storica. La scelta di questa particolare valle rispose all'esigenza di prendere in considerazione un fiume, fonte di ricchezza in quanto fonte di energia motrice, analizzando nello stesso tempo la vita che si svolge lungo le sue sponde, le attività produttive, le tecniche di lavoro, i modi dell'abitare, in una zona di confine tra il territorio reggiano e quello parmense.
In particolare l'interesse si concentrò sull'attività moltitoria: più di cento mulini infatti erano ancora attivi verso la metà del Novecento, lungo il medio e l'alto corso del fiume Enza. Dopo di allora iniziò un rapido processo di degrado e di abbandono inesorabile. La ricerca portò a una mostra e a un catalogo (I mulini ad acqua della Valle dell'Enza. Economia, tecnica, lessico) che ripercorrevano la storia dei mulini e della vita che attorno a essi si svolgeva, articolandosi nei temi dell'ambiente naturale, della tipologia edilizia, del sistema tecnico, del processo produttivo e della manutenzione e del lessico dei mugnai.