Dettaglio del documento
- Find it at
- Details
- Unimarc
| Testo a stampa (moderno) | ||
| Monografia | ||
| BID | UBO2402347 | |
| Description | La *donna che visse per un sogno : [romanzo] / Maria Rosa Cutrufelli Milano : Frassinelli, [2004] 340 p. ; 21 cm. |
|
| ISBN | 9788876847776 | |
| EAN | 9788876847776 | |
| ISBN | 8876847774 | |
| BNI | 2005-4363 | |
| OCLC | 1277330512 | |
| Series | Narrativa | |
| Author |
|
|
Note e bibliografia |
||
| Subjects | GOUGES, OLYMPE : DE | |
| Dewey | 853.914 Narrativa italiana. 1945-1999 | |
| Publication year | 2004 | |
| Abstract di polo | L'autrice Maria Rosa Cutrufelli (1946-) attraverso il suo libro "La donna che visse per un sogno" ci porta a scoprire il Secolo dei Lumi. (...) Nel dibattito sulla costruzione culturale dello specifico femminile occupa un posto privilegiato la riflessione sulle modalità di riscrittura della storia delle donne. In questa chiave di lettura e nel contesto della letteratura italiana degli anni 2000 si situa "La donna che visse per un sogno" di Maria Rosa Cutrufelli che, mediante un tessuto narrativo e opzioni formali vicine alla biografia/autobiografia, e al romanzo storico e corale, segue le tracce di Olympe De Gouges [pseudonimo di Marie Gouze (Montauban, 7 maggio 1748 – Parigi, 3 novembre 1793)], importante protagonista nella lotta per l'emancipazione femminile già alla fine del XVIII secolo. Il romanzo ritrae Olympe non solo come coraggiosa autrice del celebre pamphlet del 1791, la "Declaration des droits de la femme et de la citoyenne", ma anche come scrittrice e drammaturga. La “finzione biografica”, ovvero il racconto in chiave letteraria della biografia di un personaggio reale, è da sempre un espediente di riscrittura-rilettura dei destini e della vita delle donne e della storia della cultura in chiave femminile proprio attraverso l'invenzione letteraria e secondo una prospettiva “altra” rispetto al discorso storiografico convenzionale. Si configura infatti come particolare forma di rappresentazione e autorappresentazione di problematiche legate alla costruzione culturale dell'identità di genere nel corso del tempo, discostandosi dal racconto ufficiale della Storia con la s maiuscola. Quinto romanzo nel percorso creativo e d'impegno saggistico e giornalistico, "La donna che visse per un sogno consolida uno degli itinerari della produzione narrativa di Maria Rosa Cutrufelli: l'indagine sul passato attraverso figure femminili. Già infatti"La briganta" (1991), romanzo d'esordio, ambientato nella cornice storica del Meridione postunitario, racconta a ritroso le avventurose e picaresche vicende di un personaggio fittizio, Margherita, attraverso il memoriale da lei scritto in prigione. Ribellandosi con forza al destino assegnatole dalla famiglia aristocratica, la protagonista compie infatti un gesto disperato (l'uccisione del marito) e si ritrova tra le fila di un gruppo di briganti e poi reclusa. E ancora con "D'amore e d'odio" (2008), si ripercorre l'Italia di un passato recente e recentissimo (da Caporetto fino al 2000) a partire dalla storia di sette donne: due sorelle, Nora ed Elvira, e le loro figlie, nipoti e pronipoti. È ancora l'ottica femminile, che riscrive, attraverso un'interessante costruzione di voci dialoganti, i cambiamenti e gli eventi del “secolo terribile”, di amori e odii (“secolo strabico, di speranze e disinganni, fanatismi e leggerezza, gonne lunghe e seni nudi”), dalla prima guerra mondiale fino alla fine degli anni Novanta in vari scenari d'Italia. Se l'ultimo romanzo sceglie allora il racconto di un'epoca recente in un aperto gioco dialettico tra presente e passato, in cui il primo “consuma” il secondo, ma “risvegliandolo” e “illuminandolo” allo stesso tempo, modalità diverse pur nel racconto del passato sono invece quelle che appaiono nel romanzo del 2004 che qui ci occupa. "La donna che visse per un sogno" è infatti narrazione storica e al contempo racconto – nell'ambito di una sapiente struttura polifonica – di momenti di una biografia di un personaggio reale: la donna “amata da molti e odiata dai più […] ora che tutto si è complicato, che i meriti di un tempo appena trascorso rischiano di diventare pericolosi demeriti e che gli antichi ministri della guerra, amici e ammiratori […] sono stati arrestati, o espatriati in Inghilterra” (p. 5), come descrive la situazione all'inizio del romanzo la nuora di Olympe, Hyacinthe. A conclusione poi un documento (La feuille du Salut Public, Rapporto sulla morte di Olympe de Gouges, 14 brumaio, anno II della Repubblica): il verdetto che condanna irrevocabilmenteOlympe come donna che “nata con un'immaginazione esaltata, ha scambiato il suo delirio per un'ispirazione della natura: ha voluto essere uomo di Stato […]. Ieri la legge ha punito questa cospiratrice per aver dimenticato le virtù che convengono al suo sesso” (p. 329). Sono proprio i 5 mesi, fino a quel 13 brumaio (3 novembre 1793, data in cui Olympe fu ghigliottinata), l'arco di tempo in cui si muove il romanzo, che si inserisce così a pieno titolo nella linea novecentesca di rivisitazione del genere attraverso la quale, superando rigide codificazioni, si indagano e sperimentano altre possibilità del racconto del passato. Il bilancio e la riflessione critica del presente conferiscono alla figura storica un valore estremamente moderno, assegnandole il posto che le spetta come importante paladina di future battaglie delle donne, per molti aspetti ancora aperte. Il senso di questo momento di indagine critico-inventiva, peraltro, sembra contenuto nelle parole conclusive di uno dei monologhi di Olympe del terzo capitolo (“Settembre 1793”), quando dalla sua cella contempla l'unico spiraglio di mondo esterno concessole, alla fine ormai dell'esistenza: “La Storia verrà a scovarti in ogni caso, mi dico scivolando rasente alle finestre. Verrà lei a scovarti, se non sarai tu a fare la Storia” (p. 211). (...) [Fonti: https://journals.openedition.org/narrativa/1688 ; G.M.] - Nota sull'Aut. [Cutrufelli, Maria Rosa (Messina, 1946-)]: Maria Rosa Cutrufelli è una scrittrice e giornalista italiana. Nata a Messina, cresciuta fra la Sicilia e Firenze, ha studiato a Bologna e ha scelto di vivere a Roma. Si è laureata in lettere presso l'Università di Bologna con una tesi sulle strutture del romanzo (relatore Luciano Anceschi). Ha fondato e diretto per dodici anni “Tuttestorie”, rivista di “racconti, letture, trame di donne”. Ha curato alcune antologie di racconti e ha scritto radiodrammi per la Radio-Televisione italiana, fra cui "Lontano da casa" pubblicato dalla Rai-Eri (1997). Nel 1984 ha ideato e organizzato a Roma la prima fiera del libro a firma femminile; in seguito ha organizzato e tenuto laboratori di scrittura creativa. Impegnata nel movimento femminista, già a partire dai primi anni Settanta scrive diversi testi sull'emancipazione delle donne e un'inchiesta sulla domanda di prostituzione e pornografia. Con "La briganta" (1990) inizia a scrivere romanzi, specialmente romanzi storici, come "La donna che visse per un sogno" (2004), finalista al Premio Strega, che narra la storia degli ultimi quattro mesi di vita di Olympe de Gouges, femminista ante litteram all'epoca della Rivoluzione francese. Con "D'amore e d'odio" (2008) ha raccontato invece il Novecento, attraverso sette vite di donne legate tra loro da vicende familiari e scegliendo una struttura costruita su monologhi di personaggi minori che raccontano le protagoniste delle differenti storie. "I bambini della Ginestra" (2012) è ambientato nella nativa Sicilia. Ne "Il giudice delle donne" (2016) dieci maestre, capeggiate da Luisa la moglie del sindaco socialista, accolgono l’appello di Maria Montessori a chiedere il diritto al voto anche per le donne: un romanzo in cui si respira il desiderio del futuro che vorremmo. Nel 2020 pubblica il romanzo "L'isola delle madri", una riflessione necessaria sui cambiamenti che il mutamento climatico e le biotecnologie riproduttive provocano nella società. Nel 2022 pubblica il romanzo storico "Maria Giudice", un approfondimento sulla importante socialista attiva all'inizio del '900, madre di Goliarda Sapienza. È co-fondatrice dei "Quaderni del Centro di documentazione internazionale Alma Sabatini", edito da Iacobelli Editore con il primo numero uscito nel 2021. (...) [Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Rosa_Cutrufelli ; G.M. ; continua in "N.O."] |