biblioteche, bologna, libri, cd, dvd, prestito, consultazione, autori, editori, lettura, internet biblioteca, wifi in biblioteca, biblioteche Bologna, Sala Borsa, comune bologna,comune imola, provincia bologna,regione emilia romagna

ItaEng

Type here to search the Bologna Library System Catalogue

New ways to access your Personal Area are available: click on the "My library account" button to check the options available

Controdizionario del confine : parole alla deriva nel mediterraneo centrale

Equipaggio della Tanimar

2025

Abstract

Navigando in mare aperto bisogna sempre avere con sé strumenti per non andare alla deriva. Nell’oceano delle migrazioni contemporanee, solcato da fratture di classe, genere e provenienza, che come linee su una cartina tracciano confini tra chi può spostarsi comodamente e chi rischia la vita per sfidare frontiere militarizzate, anche le parole sono una scialuppa di salvataggio. [...]
  • Find it at
  • Details
  • Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
BID TO02171588
Description *Controdizionario del confine : parole alla deriva nel mediterraneo centrale / equipaggio della Tanimar ; a cura di Filippo Torre
Napoli : Tamu, c2025
220 p. : ill. ; 17 cm
ISBN 9791280195814
Autore
Equipaggio della Tanimar
Curatore
Torre, Filippo
Subjects Migranti - Mare Mediterraneo - Linguaggio
Dewey 304.8091822 FATTORI INFLUENZANTI IL COMPORTAMENTO SOCIALE. MOVIMENTO DELLA POPOLAZIONE. Regione mediterranea
Publication year 2025
Titolo dell'opera Contro dizionario del confine
Abstract di polo Navigando in mare aperto bisogna sempre avere con sé strumenti per non andare alla deriva. Nell’oceano delle migrazioni contemporanee, solcato da fratture di classe, genere e provenienza, che come linee su una cartina tracciano confini tra chi può spostarsi comodamente e chi rischia la vita per sfidare frontiere militarizzate, anche le parole sono una scialuppa di salvataggio.
L’Europa ha chiuso da anni i propri confini meridionali trasformando il Mediterraneo in un posto di frontiera, appaltandone il controllo a polizie nazionali e transnazionali o delegando colonialmente questa violenza strutturale ai governi autoritari di alcuni paesi di transito.
Le persone la cui libertà di movimento è stata limitata hanno elaborato, ibridando lingue diverse o risignificando termini esistenti, un linguaggio non neutro – opposto alle retoriche occidentali criminalizzanti ed escludenti – frutto di scelte intrise di bisogni materiali, che restituisce il punto di vista di chi si sposta e il modo in cui il viaggio è vissuto, raccontato e nominato.
Parole con cui chiamare alleati, luoghi e mezzi ma anche scovare nemici, pericoli e contraddizioni, descrivere forme di solidarietà e atti di violenza. Strumenti per conoscersi e riconoscersi tentando di rompere il confine. Il Controdizionario che le raccoglie è una bussola imprescindibile per chiunque voglia orientarsi nel mare delle migrazioni, intersecare le rotte e navigare insieme.