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Manifesto cyborg : donne, tecnologie e biopolitiche del corpo

Haraway, Donna J.

Feltrinelli 2018

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Testo a stampa (moderno)
Monografia
BID UBS0009589
Description *Manifesto cyborg : donne, tecnologie e biopolitiche del corpo / Donna J. Haraway ; a cura di Liana Borghi ; prefazione di Rosi Braidotti
Milano : Feltrinelli, 2018
192 p. : ill. ; 20 cm
Note Traduzione di L. Borghi
ISBN 9788807890819
Series Universale economica , 9081
Autore
Haraway, Donna J.
Note e bibliografia
Autore dell'introduzione
Braidotti, Rosi
Note e bibliografia
Curatore
Borghi, Liana
Note e bibliografia
Subjects Donne - Posizione sociale - Effetti [del] Progresso tecnico - Sec. 20.
Dewey 305.42 GRUPPI SOCIALI. Funzione e status sociale delle donne
570.1 SCIENZE DELLA VITA BIOLOGIA. Filosofia e teoria
Publisher Feltrinelli
Publication year 2018
Titolo dell'opera Simians, cyborgs and women
Abstract di polo Il pensiero occidentale è da sempre caratterizzato da un pensiero binario asimmetrico, di cui le opposizioni uomo/donna e mente/corpo rappresentano solo due tra gli assi concettuali più importanti. Si tratta di opposizioni tra termini mai tra loro equivalenti, dualismi da sempre funzionali alle pratiche del dominio: sulle donne, sulla gente di colore, sulla natura, sui lavoratori, sugli animali. La nascita del cyborg, da metafora fantascientifica a condizione umana, però cambia questo stato di cose. Perché il cyborg è al contempo uomo e macchina, individuo non sessuato situato oltre le categorie di genere. La pretesa naturalità dell'uomo è quindi solo una costruzione culturale, poiché oggi tutti noi siamo in qualche modo dei cyborg. L'uso di protesi, lenti a contatto, by-pass è solo un esempio di come la scienza sia compenetrata nel quotidiano e abbia trasformato il corpo. Se il corpo può venire trasformato e gestito, esso non è più sede di una presunta naturalità contrapposta all'artificialità e non possiamo più pensare all'uomo in termini esclusivamente biologici. Il cyborg non è quindi né macchina né uomo, né maschio né femmina, situato oltre i confini delle categorie che normalmente utilizziamo per interpretare il mondo.