Robinson Crusoe è l'unico sopravvissuto a un naufragio su un'isola ostile e misteriosa dove il suo unico compagno è il cane di bordo, Tenn. Robinson ha disimparato persino a sorridere, talmente è solo e sempre impegnato a mantenere l'ordine nei "suoi" possedimenti.
[...]
Almeno finché non capita sull'isola il "buon selvaggio" Venerdì, che è sempre di buon umore, sa sorridere di se stesso e insegna a Robinson a vedere la vita da un nuovo punto di vista, più autentico e primitivo. Una civiltà che distrugge la natura in modo inesorabile, una cultura che considera il diverso da sé soltanto come una risorsa da sfruttare: i problemi che Tournier mette in scena non sono né semplici né scontati. Ma il libro si legge anche come un'avventura, magica e affascinante, che coglie tutta la complessità dei rapporti umani, e mette in chiaro una volta per tutte che la presenza del "diverso" nella società è non solo utile, ma indispensabile. Età di lettura: da 10 anni.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Letteratura per ragazzi, Ragazzi Romanzi e Racconti
Codice SBN
RAV1875028
Descrizione
*Venerdì, o La vita selvaggia / Michel Tournier ; traduzione di Michele Antoine Milano : Salani, 2010 127 p. ; 21 cm.