Le raffigurazioni di Grandi Madri sono immagini archetipiche, ricorrenti dai tempi più remoti seppur sempre rinnovate, capaci di esprimere significati profondi della vita umana, a tratti ineffabili e terribili.
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L’autrice osserva la loro apparizione nell’immaginario mediale contemporaneo, e si chiede se esse siano ancora simboli vivi, capaci di dare un linguaggio all’esperienza, come riusciva alle immagini del mito e delle fiabe popolari, e se possano essere considerate figure di rilievo per la vita simbolica e immaginativa di lettrici e lettori, spettatrici e spettatori contemporanei. Terribili supereroine mutanti del fumetto nordamericano, o più ambivalenti figure di grandi e piccole madri prodotte dall’immaginazione di Hayao Miyazaki riescono a volte ancora oggi a esprimere, non senza ostacoli, l’ambivalenza irriducibile e la terribilità della vita umana e della natura, il senso segreto della vita come ciclo continuo di nascita, morte e rigenerazione, con cui la cultura e l’esperienza umana da sempre si sono dovute confrontare. Una nuova edizione aggiornata. Con una postfazione di Gino Frezza.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
UBO4363792
Descrizione
*Grandi madri seriali : archetipi dell'immaginario collettivo nel fumetto e nel cinema d'animazione / Roberta Bartoletti Napoli : Liguori, 2012 132 p. : ill. ; 20 cm.