La corsa del piccolo Mauro che vuole sfuggire alla sgridata del padre ci conduce fra i tanti piani e le tantissime famiglie di tutto il mondo che abitano l'Hotel House, enorme edificio realmente esistente a Porto Recanati. E mentre sfreccia fra le gambe di arabi, nigeriani, cinesi e romeni il ritornello che lo accompagna è sempre lo stesso: "Tutti uguali" dicono, scuotendo la testa. I suoni sono diversi, ma uguale è il significato. Tutti uguali sono i bambini ma anche, come sottolinea l'autice, le paure che ci tengono lontani gli uni dagli altri.