Il romanzo a più voci di una giovane donna in bilico. La storia di una liberazione generosa e crudele. Il racconto dell’estate in cui Miriam riconosce il proprio desiderio. 'Un romanzo costruito di racconti concentrici, un puzzle le cui tessere sono sguardi diversi sulla stessa storia.
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Miriam, una donna ancora giovane, con una figlia bambina e una adolescente, una donna ancora bella e baciata dalla grazia di una spiccata sensibilità creativa, si ritrova intrappolata nella stessa prigione che si è chiusa attorno al corpo di suo marito, Pietro, anche lui ancora giovane ancora bello ancora forte, ridotto da un incidente a vegetare muto, paralizzato e totalmente dipendente, senza poter vivere, senza poter morire. Finché un’estate tutto cambia e Miriam si trova a dover scegliere: ribellarsi al dolore o sacrificargli il suo futuro come a un dio minore, da placare? Attorno a Miriam e alle sue oscillazioni gli altri, ciascuno a suo modo colpito e modificato: la bambina, la ragazza, l’uomo ancora giovane, l’amante più vecchio, il padre… tutti a confrontarsi con se stessi e con Miriam, con Miriam e con Pietro, come ci si confronta, consapevoli o no, continuamente, con la morte e con l’amore. Un romanzo profondo, scritto in una lingua leggera, antiretorica e apparentemente divagante, capace di sorridere e far sorridere, come sa fare soltanto chi è passato attraverso l’inferno. E ha raggiunto la posizione giusta per guardarci dentro.' Lidia Ravera
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
UBO3928907
Descrizione
*Miriam e la geometria / Luisa Grosso Milano : Et al., 2012 226 p. ; 20 cm.