Un inferno verde fatto di fango, afa, insetti e malattia sul quale regnano il cinismo e la brutalità dei guerriglieri. Gabbie e catene, marce forzate e un'incontenibile voglia di libertà. L'ansia per la famiglia lontana e il conforto della preghiera. Ingrid Betancourt, rapita dalle Fare nel 2002, racconta la vita ai confini della civiltà, e spesso oltre quelli dell'orrore.
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Dove una piccola radio, un cucchiaio di zucchero, una scimmietta da addomesticare possono salvare dalla follia. Ma dove le persone non sono mai quello che sembrano: le compagne di prigionia, i soldati, gli amici, gli aguzzini nascondono ciascuno segreti e traumi, e alcuni saranno protagonisti poi di aspre polemiche seguite alla liberazione. Un documento prezioso e spietato sulle ambiguità dell'animo umano dì fronte all'estremo, una lettura appassionante e un'occasione per meditare.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
UBO3818089
Descrizione
*Non c'è silenzio che non abbia fine : i miei sei anni di prigionia nella giungla colombiana / Ingrid Betancourt ; traduzione di Francesco Peri Milano : Rizzoli, 2010 717 p. ; 23 cm.