Dalla miseria fangosa del suo villaggio, dove ha cominciato a lavorare fin dall'infanzia raccogliendo tabacco nelle piantagioni, una ragazza moldava, Agafia, si sottopone a un lavoro massacrante che la porta oltre il cìrcolo polare artico, in una Siberia senza legge e senza dignità, su treni che masticano gelo e violenza.
[...]
Ma questo è solo l'inizio del viaggio: abusi, pestaggi e tradimenti saranno le prossime fermate. Una fuga disperante, che di orrore in orrore la porta a piedi scalzi su frontiere spinate, per chilometri di attese, di inganni, di sfinimenti. E alla fine, in un'Italia che raccoglie e schiavizza i brandelli rimasti, distogliendo per pudore lo sguardo. Clandestina nel nostro Paese, Agafia impara, insieme alla lingua, l'umiliazione di chi vive senza diritti, senza protezione, e senza tregua. La vita racchiusa in una valigia. Prima a Roma e poi a Bologna, passa le notti nelle stazioni, e i giorni a consumare scarpe in cerca di un lavoro, un rifugio, un letto: un miraggio per cui sarà disposta anche a vendersi. E quando diventa finalmente "badante", scopre di essere finita nell'ennesima trappola, fatta di condizioni disumane a cui non può né vuole sottostare. Ma è proprio sul fondo del baratro che scopre anche l'amore, infelice e sventurato come tutta la sua esistenza, fratellanza di ferite e specchio di dannazione, ma capace di nutrire l'anima. Solo allora Agafia sarà pronta per il suo ultimo viaggio...
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Studi Locali Adulti
Codice SBN
LO11184899
Descrizione
La *valigia di Agafia : una storia vera / Marta Franceschini ; da un racconto di Agafia Onuta Cava de' Tirreni : Marlin, [2008] 102 p. ; 20 cm