Messico, 1920. Nel manicomio La Castaneda, Joaquin Buitrago, fotografo fallito e morfinomane, ritrae la pazzia sul volto degli internati. Tra loro riconosce Matilda, incontrata anni prima in un celebre bordello: ossessionato dalle ombre di lei, dai suoi silenzi, cercherà di ricostruirne la storia.
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Dall'infanzia trascorsa tra le piante di vaniglia all'età adulta segnata da amori turbolenti e dalla testarda ribellione contro le convenzioni sociali, Matilda si muove in un paese in bilico tra inarrestabile progresso e velleità reazionarie. Carnale e avvolgente, il romanzo racconta di una follia che è solo emarginazione, di una disperazione che si apre alla speranza, e lo fa con tocco lieve ma intenso, come l'odore di vaniglia che si sprigiona da opti pagina.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
narrativa
Codice SBN
MOD1453731
Descrizione
*Nessuno mi vedrà piangere / Cristina Rivera Garza ; traduzione di Raul Schenardi Roma : Voland, 2008 243 p. ; 21 cm.