I saggi di questo volume esplorano le diverse implicazioni dell'infinito nella clinica psicoanalitica, nella letteratura e nell'arte, partendo dalle intuizioni di Ignazio Matte Blanco, che ha introdotto tale concetto nelle scienze della mente, sviluppato l'intuizione freudiana di un inconscio non-rimosso e riformulato le leggi del suo funzionamento nella bi-logica.
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Quando sentiamo, avvertiamo intuitivamente che il nostro sentire tende verso l'infinito. Le emozione più intense - amore, odio, gelosia, rabbia - emergono con connotati infiniti, come bene hanno espresso i poeti di ogni tempo. In psicoanalisi l'infinito emerge nelle manifestazioni di onnipotenza, di impotenza e di onniscienza. Se il modello freudiano poneva nelle pulsioni la fonte principale di angoscia, oggi è invece possibile guardare all'angoscia in relazione alla perdita di un confine mentale e al perdersi nell'abisso dell'infinito. L'infinito diventa il punto di incontro con l'impensabile e il confine con le catastrofi del pensiero. Un'implicazione pragmatica di questa prospettiva è la possibilità di utilizzare lo strumento psicoanalitico secondo modalità più plastiche di quelle fornite dalla psicoanalisi classica. Non è indispensabile entrare in una dimensione storica e ricostruttiva per avvicinare il funzionamento dell'Inconscio, perché esso diventa osservabile nelle disposizioni che il soggetto articola con le proprie emozioni.
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Scheda
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
UBO3327995
Descrizione
L'*emozione come esperienza infinita : Matte Blanco e la psicoanalisi contemporanea / a cura di Alessandra Ginzburg, Riccardo Lombardi Milano : Franco Angeli, 2007 311 p. : ill. ; 23 cm.