Questo libro è stato ideato in Italia, oltre i miei propri confini: nazionali, culturali, linguistici. Mi pare che sia un nostro compito oggi essere capaci di varcare tutte le frontiere, senza tuttavia perdere la nostra identità né nuocere a quella dell'altro. Il modo di compierlo è dialogare in ogni momento e in ogni luogo con la persona che incontriamo.
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Così impariamo a uscire dal nostro proprio orizzonte per costruire, a poco a poco, un mondo nuovo che tenga conto delle differenze fra tutte e tutti. La nostra appartenenza sessuata delinea i primi confini che dobbiamo allo stesso tempo rispettare e aprire per incontrare l'altro. Essa corrisponde al più basilare passaporto per andare oltre tutti gli altri confini. Ho, quindi, incontrato sia donne sia uomini la cui formazione e il cui impegno erano diversi: una donna era responsabile della cultura per la Regione Campania e un'altra presidente dell'associazione Il Filo di Arianna di Verona; un uomo era professore di filosofia politica all'Università Ca' Foscari di Venezia e un altro padre priore dell'eremo camaldolese di Fonte Avellana. In un primo tempo ho tenuto una conferenza su un tema da loro proposto. Gli argomenti trattati imparare ad amare, la violenza esercitata dalle donne, il ripensamento della democrazia e il divenire del cristianesimo in un'epoca postmoderna e multiculturale - possono presentare un contributo per la costruzione di una cultura mondiale.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
RAV1597818
Descrizione
*Oltre i propri confini / Luce Irigaray Milano : Baldini Castoldi Dalai, [2007] 170 p. ; 21 cm.