Manhattan, aprile 1895: Maria Barbella, povera immigrata italiana di ventidue anni, taglia la gola a Domenico Cataldo, un compaesano che 1 ha sedotta e abbandonata. Dopo un processo frettoloso e venato di razzismo. Maria - incapace di parlare l'inglese — viene condannata alla sedia elettrica, da poco inventata e mai utilizzata per la messa a morte di una donna.
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La pena sta per essere eseguita, quando Cora Slocomb di Brazzà — americana d'origine ma sposata a un nobile friulano - decide di prendere a cuore il caso disperato di Maria e s'impegna con tutte le forze per convincere la giustizia americana a celebrare un nuovo processo.
L'energia e l'intelligenza profuse da Cora e altre persone da lei coinvolte in quella che ben presto diventa la prima campagna contro la pena capitale, riescono a mobilitare la stampa e l'opinione pubblica, a partire dagli immigrati del Lower East Side fino agli influenti abitanti dei quartieri alti di New York, dilagando in tutti gli Stati Uniti per arrivare all'Europa.
Basato su fonti d'epoca e documenti familiari recuperati dall'autrice, pronipote di Cora Slocomb, La signora di Sing-Sing ripropone un'appassionante vicenda di fine Ottocento che conserva intatta la sua pregnanza, sia per la storia dell immigrazione verso i paesi ricchi dell'Occidente, sia e soprattutto per le battaglie civili e legali ancora oggi condotte contro la pena di morte.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
RAV0943204
Descrizione
La *signora di Sing-Sing : no alla pena di morte / Idanna Pucci. - Nuova ed. riv. e corr Firenze : Giunti, [2002] 287 p. ; 20 cm