Tra la fine del Settecento e l’unificazione italiana, la penisola fu attraversata da diverse forme di violenza politica, intrecciate tanto con la violenza criminale quanto con l’azione delle istituzioni deputate alla gestione dell’ordine pubblico.
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Attraverso ricerche originali, questo volume analizza l’intersezione di questi tre elementi nel contesto del Mezzogiorno, inserendolo nel più ampio spazio italiano e testandone la presunta peculiarità in termini di violenza. A emergere sono, in particolare, le forme di governance che segnarono il rapporto tra mobilitazione politica e strategie di contenimento istituzionale, le sovrapposizioni tra conflittualità politica e fenomeni criminali, le varie tipologie di violenza, dall’omicidio selettivo alla delegittimazione sul piano mediatico agli strumenti di repressione istituzionale, come la sorveglianza e la giustizia politica.