Negli ultimi decenni del secolo scorso la psichiatria fenomenologica è stata a mano a mano sempre più emarginata dalla psichiatria farmacologica, da una parte, e dalla psichiatria descrittiva e ateoretica del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, dall’altra.
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La psichiatria fenomenologica sarebbe scomparsa se negli ultimi decenni del secolo scorso non fosse stata rivitalizzata dall’opera di Franco Basaglia, che l’ha sottratta alle sue fondazioni teoriche e l’ha riconvertita in una psichiatria che si è fatta prassi rivoluzionaria; senza perderne nondimeno l’ispirazione fenomenologica. Di quest’anima fenomenologica (di una fenomenologia che si richiama a quella intuitiva di Eugène Minkowski), di una psichiatria umana e gentile (e in fondo, una psicologia, una pedagogia, ogni scienza che voglia dirsi “umana”), non si dovrebbe mai fare a meno. Cosa ne sanno oggi i giovani studenti? E cosa conoscono le vecchie generazioni? L’importanza della filosofia di Basaglia regge il confronto con quelli che sono considerati i maestri della fenomenologia. La rivoluzione di Basaglia non è stata solo pratica ma anche culturale e filosofica. Questo libro rilancia la possibilità di una pratica fenomenologica nella cura, che spero possa realizzarsi in quanto la migliore delle psichiatrie possibili. (Eugenio Borgna).