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B. Storia Culture Civiltà. Sezione di Geografia
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Le bugie delle mappe : gli otto miti della geografia che capovolgono la storia

Richardson, Paul <1963- >

saggi 2025

Abstract

Per mostrare i paradossi e le trappole mentali di cui siamo vittima, Paul Richardson spazia dal Vallo di Adriano al confine tra Stati Uniti e Messico, dal Sahara orientale ai ghiacciai dell’Antartide, dalla Via della seta ai castelli etiopi. [...]
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
saggi
BID RAV2199450
Description Le *bugie delle mappe : gli otto miti della geografia che capovolgono la storia / Paul Richardson
Venezia : Marsilio, 2025
238 p. ; 21 cm
Note Traduzione di Nausikaa Angelotti e Daniela Marina Rossi
ISBN 9788829789023
BNI 2025-6383
Series Nodi
Autore
Richardson, Paul <1963- >
Note e bibliografia
Subjects GEOGRAFIA - Teorie
GEOGRAFIA POLITICA
Dewey 320.12 LO STATO. TERRITORIO. Include i confini. Classificare qui la geopolitica
912.09 RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE DELLA SUPERFICIE DELLA TERRA E DEI MONDI EXTRATERRESTRI. Storia, geografia, persone
Publication year 2025
Titolo dell'opera Myths of geography
Abstract di polo Da secoli ci siamo abituati all’idea che la geografia sia l’unica chiave per comprendere l’ascesa e la caduta delle civiltà, l’ordine mondiale e il futuro della geopolitica. Tutto si fonda su un gigantesco equivoco: la mappa non è il territorio, non riproduce il mondo come è, ma come pensiamo che sia. Continenti, confini, nazioni si limitano a riflettere paure, pregiudizi, ideologie. Sono solo strumenti che abbiamo creato per dare una parvenza di ordine a ciò che non ne ha. Ma come siamo arrivati a confondere il mondo con la sua rappresentazione? In un’affascinante indagine attraverso lo spazio e il tempo, Paul Richardson smaschera tutte le favole che l’Occidente si racconta da sempre e arriva a mettere in crisi anche «dogmi» del presente che si attribuiscono alla geografia: il PIL come misura unica e insostituibile del benessere di una nazione, il mito della sovranità statale, l’ascesa della Cina come grande potenza, l’imperialismo della Russia, l’Africa come terra che ha bisogno di essere salvata. Per mostrare i paradossi e le trappole mentali di cui siamo vittima, spazia dal Vallo di Adriano al confine tra Stati Uniti e Messico, dal Sahara orientale ai ghiacciai dell’Antartide, dalla Via della seta ai castelli etiopi. Perché solo cominciando a riconoscere e a liberarci delle false credenze, possiamo affrontare le ingiustizie, le divisioni e le catastrofi ambientali che rappresentano le vere sfide di oggi.