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Ragazzi della Via Pal

Molnár, Ferenc <1878-1952>

Ragazzi Giovani Adulti 1990

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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Ragazzi Giovani Adulti
Da 10 a 12 anni, 13 o più
Codice SBN RMS1169737
Descrizione *Ragazzi della Via Pal / Ferenc Molnar
Milano : Editoriale Del Drago, c1990
191 p. ; 17 cm.
Collana Pocket series , 10
Autore
Molnár, Ferenc <1878-1952>
Note e bibliografia
Dewey 894.51 LETTERATURA UNGHERESE
Anno pubblicazione 1990
Titolo dell'opera A Pál-utcai fiúk
Abstract di polo [1. recens.]: Budapest 1889. La via Pál è dove si riunisce la banda di ragazzi guidata dal saggio Boka. Quando il capo avversario, Feri Áts, invade il loro territorio e ruba una delle bandiere dell'esercito di Boka, è subito guerra. Così le due bande decidono di affrontarsi in un pericoloso crescendo di scontri e missioni che porteranno alla battaglia finale. Perché entrambi i fronti sono pronti a tutto pur di avere uno spazio solo per loro. Età di lettura: da 10 anni. (...) [Fonti: https://sol.unibo.it/SebinaOpac/resource/i-ragazzi-della-via-pal/ML_0000150307589 ; G.M.]. - [2. recens.]: I ragazzi della via Pál (in ungherese A Pál utcai fiúk) è un romanzo per ragazzi di Ferenc Molnár, pubblicato per la prima volta a puntate su rivista nel 1907 e destinato anche agli adulti. È forse il più popolare romanzo ungherese, nonché uno dei più noti classici della letteratura per ragazzi; in esso sono presenti i valori morali che impegnano nella difesa dei propri diritti nei confronti di invasori e prepotenti, come pure dell'onore e del più inatteso eroismo. Una certa parte della critica vi ha anche rilevato degli spunti di generica riflessione antimilitarista. In Italia il romanzo è noto anche come I ragazzi della via Paal. Questo perché nella lingua ungherese il grafema "á" non equivale al fonema "a" della lingua italiana, ma ad una "a" molto allungata che non esiste nella lingua italiana. Così, per facilitare una pronuncia attendibile del nome, la lettera "á" è stata translitterata in "aa". La prima edizione italiana è del 1929 su traduzione di Alessandro De Stefani e Stefano Rokk Richter. (...). - Trama: La storia è ambientata a Budapest, Ungheria, nella primavera del 1889 e descrive la "guerra" in atto tra due bande di ragazzini di due scuole superiori, il Ginnasio e la Scuola Reale del Jozsefvaros; una ha il proprio "quartier generale" esattamente nella via Pal, l'altra è conosciuta col nome di "Camicie rosse" e ha la sua base al giardino botanico, non molto distante. Sotto la guida di Boka si schierano Geréb, Nemecsek e moltissimi altri ragazzi che si riuniscono in via Pál in un terreno libero delimitato dalle case popolari, nei pressi del quale si trova anche un deposito di legname (la "Cittadella"), alla cui vigilanza si trova il guardiano Jano con un grosso cane. Questo è il loro territorio e parco giochi. All'inizio della storia il solo Boka, saggio ed equilibrato più degli altri, ha il grado di Capitano e quindi di comandante "dei ragazzi della via Pál", mentre tutti gli altri hanno un grado variabile fra quello di Sottotenente e Tenente, ad eccezione del più piccolo e gracile del gruppo, Nemecsek, l'unico a rimanere sempre e solo soldato semplice ed il cui nome viene inserito spesso nel "quaderno delle punizioni". Le Camicie rosse sono invece guidate dal valoroso e forte Feri Áts, un fiero avversario per Boka. Durante un'incursione, egli riesce ad impadronirsi temerariamente della bandiera - cucita dalla sorella di Csele - che si trovava sulla fortezza che i ragazzi della via Pál avevano costruito su una delle cataste di legname; qualcuno aveva dimenticato di serrare la porta del campetto ed aleggia il sospetto che possa esserci un traditore che abbia lasciato apposta la porta aperta. (...) [Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/I_ragazzi_della_via_Pál ; G.M.]. - Nota sull'Aut. [Molnar, Ferenc / Molnár, Ferenc (1878-1952)]: Ferenc Molnár, nome magiarizzato di Ferenc Neumann (Budapest, 12 gennaio 1878 – New York, 2 aprile 1952), è stato uno scrittore, drammaturgo e giornalista ungherese di origine tedesco-ebraica; pubblicò diversi romanzi, novelle e drammi per il teatro. È l'autore del libro "I ragazzi della via Pál", classico della letteratura per ragazzi, pubblicato nel 1907. Si trasferì negli Stati Uniti poco prima del secondo conflitto mondiale a causa dei pogrom [attacchi di matrice antisemita, operati, spesso con l'appoggio delle autorità, nei confronti della minoranza ebraica], restandovi fino alla morte. Si sposò tre olte e la sua vita sentimentale fu parecchio tumultuosa, se non infelice. La sua opera complessiva, ispirata ad autori come Luigi Pirandello, Oscar Wilde, George Bernard Shaw, ma dotata di un certo carattere personale, si distingue per un profondo senso critico verso i prepotenti e gli arroganti. Specialmente nei suoi lavori più conosciuti si denota, appena celata dietro dialoghi e situazioni non privi di umorismo, un'accorata partecipazione alle vicende di figure umane oppresse da ingiustizie sociali. Molnár ebbe ancora giovane una subitanea notorietà: dopo la pubblicazione del racconto Danubio blu (uscito nel 1902 con titolo differente), nel 1907 venne rappresentato il suo dramma Il diavolo (1907) e successivamente furono messe in scena altre sue commedie fra cui, nel 1909, il poema scenico Liliom e, nel 1925, Il cigno e Giochi al castello, meta-rappresentazione di uno spettacolo di attori. Molte sue opere sono state adattate da celebri autori, fra cui Tom Stoppard, P. G. Wodehouse e Arthur Miller, sia per il cinema che per il teatro e la radio. (...) [Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferenc_Molnár ; G.M.].