Agli occhi dei sopravvissuti, così come a quelli degli storici, un aspetto dell'immane tragedia dell'Olocausto è sempre rimasto avvolto nell'oscurità: la sua procedura.
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Si è sempre parlato genericamente dell'efficienza della burocrazia tedesca, ma non ci si era mai interrogati sui metodi impiegati per identificare con tanta precisione le persone di ascendenza ebraica o per pianificare le deportazioni. Il saggio di Black mette in luce il ruolo determinante di un'invenzione americana, la scheda perforata, e della società che, fin dall'avvento al potere di Hitler, aveva fornito la tecnologia delle schede, necessaria per censire gli ebrei tedeschi, l'International Business Machine: l'IBM.
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
saggi
Codice SBN
RAV0726990
Descrizione
L'*IBM e l'olocausto / Edwin Black ; [traduzione di Roberta Zuppet e Sergio Mancini] Milano : Rizzoli, 2001 604 p., [4] carte di tav. : ill. ; 23 cm