All'interno dell'iter di ricerca di Edith Stein, l'opera Potenza e Atto si colloca in una posizione particolare: nato come scritto per l'abilitazione all'Università di Friburgo, ella ne cominciò la stesura nel 1931, salvo sospenderne la revisione a causa delle alterne vicende personali e riprendere la rielaborazione quando già era entrata nel Carmelo.
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Base teorica, in certa misura, per Essere finito e Essere eterno, Potenza e Atto è uno scritto autonomo e originale rispetto alle altre opere della Stein, in cui il tema del confronto fra la fenomenologia di Husserl e la filosofia di Tommaso d'Aquino viene ripreso e approfondito attraverso l'esame del "metodo" dei suoi due maestri. Di particolare importanza il tema dell'ontologia, nel quale la determinazione che lo spirito è la sede delle operazioni intellettuali e volontarie nel doppio versante conoscitivo e morale trova un sostegno metafisico, e la ripresa del tema "natura e spirito", già affrontato dalla Stein in altre opere. In costante confronto con le idee e le posizioni dei suoi colleghi Hedwig Conrad-Martius e Martin Heidegger, Edith Stein va alla ricerca dell'essenza delle "cose", dei fatti, degli avvenimenti, delle realtà, nel tentativo di conciliare la tradizione metafisica occidentale e l'approccio fenomenologico.
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
TO01204768
Descrizione
*Potenza e atto : *studi per una filosofia dell'essere / Edith Stein ; prefazione di Angela Ales Bello Roma : Città nuova, °2003! 405 p. ; 21 cm