"Agostino Reali ha trovato e restituito nel "Cantico" la candida profanità. L'assoluto e il rituale si alternano: la confessione incantata e affocata e la rappresentazione cerimoniale, ritmata da cori, sono parimenti leggibili nella complessa multiformità testuale.
[...]
Ma la disciplina costruttiva di Reali tiene bene l'insieme di questa grande testimonianza della vitalità ebraica: nella quale penso si esprima tale e quale, in questo caso, il mirifico, il meraviglioso e dunque il religioso della nazione e della lingua." (Mario Luzi)
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
VIA0078301
Descrizione
Il *Cantico dei cantici / trasposizione poetica dall'ebraico di Agostino Venanzio Reali ; con interventi critici di Alberto Bertoni ... et al.! Castel Maggiore : Book, 1999 73 p. ; 17 cm.