È nel cuore dell’altopiano anatolico che prende avvio un affascinante viaggio, costellato di rimandi, sovrapposizioni e risonanze, volto a ripercorrere le tracce di quell’immagine archetipica femminile, figura simbolica dominante nel pantheon religioso antico, con la quale finisce per identificarsi la maggior parte delle divinità femminili: la Grande Madre.
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Venerata in Anatolia dagli Hittiti e dai Frigi, in Grecia il suo volto si sovrappone con quello di Cibele, Gaia, Rhea e Demetra. Un nome, tanti nomi o tante dee per indicare una credenza nella potenza incontestata di una madre primordiale e cosmo-teogonica, una madre sfuggente e poliedrica, che finisce per installarsi sull’Agorà di Atene, diventando custode della giustizia e dell’anima ancestrale della città. Espressione di fertilità e fecondità, la forza procreatrice e generatrice della Grande Madre, declinata già nel mito di Demetra e Kore, trova un parallelo in quell’unica figura femminile vivente, capace a sua volta di generare, nutrire, proteggere e amare: la madre.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
CFI0999141
Descrizione
1: La *Grecia / Roberta Franchi Alessandria : Edizioni dell'Orso, 2018 XII, 357 p. : ill. ; 24 cm