A Bologna, negli anni dell'Università, Bassani ha iniziato a creare gli strumenti per la sua officina: ha messo alla prova il suo stile, pensando alla scrittura come artigianato, come esperienza per fissare il quotidiano in un fotogramma immortale.
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Di fronte, aveva gli esperimenti di Morandi sulla natura morta, la sperimentazione di Giuseppe Raimondi, e soprattutto la lezione del maestro per eccellenza, Roberto Longhi. Con lui c'erano altri giovani destinati a un futuro di scrittori: il poeta Attilio Bertolucci, lo storico dell'arte Francesco Arcangeli, sul versante bolognese, l'amico Lanfranco Caretti su quello ferrarese. Tutti questi studenti, come Bassani dirà di se stesso, a Bologna trovano la loro strada, soprattutto grazie al magistero di Longhi. A Bologna avviene la formazione dello scrittore delle Storie ferraresi, lo scrittore che parlerà di Ferrara ma anche di Bologna nei suoi romanzi maggiori, Gli occhiali d'oro e Il giardino dei Finzi-Contini.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Studi Locali Adulti
Codice SBN
UBO4204692
Descrizione
*Giorgio Bassani: Officina bolognese (1934-1943) / a cura di Marco Antonio Bazzocchi e Annarita Zazzaroni Bologna : Pendragon, 2016 79 p. : ill. ; 20 cm
Note
Catalogo della mostra tenuta a Bologna, Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, 28 ottobre-18 dicembre 2016.