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| Testo a stampa (moderno) | ||
| Monografia | ||
| Letteratura Rosa Adulti, narrativa | ||
| 13 o più | ||
| Codice SBN | PAV0028529 | |
| Descrizione | *Belle nubi solitarie / Liala Venezia : Sonzogno, 2010 503 p. ; 20 cm |
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| Note | Ed. speciale per RCS periodici. | |
| Collana | Passioni senza tempo | |
| Autore |
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Note e bibliografia |
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| Soggetti | ROMANZO ROSA - Sec. 20 | |
| Dewey | 853.085 NARRATIVA ITALIANA d'amore e sentimentale | |
| 853.912 NARRATIVA ITALIANA, 1900-1945 | ||
| Anno pubblicazione | 2010 | |
| Titolo dell'opera | Belle nubi solitarie | |
| Abstract di polo | "Belle nubi solitarie" è un romanzo rosa di Liala, pubblicato per la prima volta nel 1961. - Trama: Gino Alberina ama, riamato, Aralda Vis: sono due persone come tante e probabilmente con tanti anni ancora davanti. Sembrano destinati a condurre insieme una vita normale: non certo agiata, ma comunque felice, ricca di amore. Ma in Aralda improvvisamente avviene un cambiamento: affiora infatti in lei una strana ambizione, forse però da sempre presente. Fatto sta che agli occhi di Gino la donna apparirà sempre più distante e sempre più cattiva, sotto un cielo che prima era tutto azzurro. (...) [Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Belle_nubi_solitarie ; G.M.]. - Nota sull'Aut. [Liala (1897-1995)], pseudonimo di Amalia Liana Negretti Odescalchi, coniugata Cambiasi (Carate Urio, 31 marzo 1897 – Varese, 15 aprile 1995), è stata una scrittrice italiana, fra le più note autrici di romanzi rosa del XX secolo. Deve il suo pseudonimo a Gabriele D'Annunzio, il quale volle darle un nome che contenesse ortograficamente un'ala. - Biografia: Nacque da nobile madre, Petronilla Picci, e da padre farmacista, Tomaso Negretti, che aveva assunto anche il nobile cognome materno Odescalchi, ma che morì quando la figlia aveva due anni. Amalia studiò al Liceo Alessandro Volta di Como e, per seguire le orme paterne, s'iscrisse a Farmacia all'Università degli Studi di Pavia, ma nel 1919 si sposò e rinunciò a laurearsi. Suo marito, il marchese Pompeo Cambiasi, ufficiale di marina, aveva 17 anni più di lei e la portò a vivere a Moneglia, in Liguria. Da questo matrimonio nacquero le due figlie della futura scrittrice: Primavera e Serenella. L'intesa con il marchese Cambiasi però non durò a lungo e la coppia si separò. Liala incontrò poi il marchese Vittorio Centurione Scotto, un ufficiale della Regia Aeronautica, che fu il grande amore della sua vita. La loro relazione finì tragicamente nel 1926, quando Centurione Scotto, al comando del suo idrovolante durante un allenamento per la coppa Schneider, morì precipitando nel lago di Varese. - Gli anni trenta e quaranta: Per superare il dolore della morte di Centurione Scotto, Liala cominciò a scrivere e nel 1931 pubblicò il suo primo romanzo: "Signorsì". La prima edizione, pubblicata da Mondadori, andò esaurita in soli 20 giorni. Quasi tutti i primi libri di Liala si svolgono nell'ambiente militare, che lei conosceva ed amava. I protagonisti maschili sono spesso audaci e valorosi, ispirati alle figure di Vittorio Centurione Scotto o Pietro Sordi. Quest'ultimo era un tenente colonnello al quale Liala fu legata sentimentalmente dal 1930 al 1948. La conoscenza di questi risvolti biografici, sebbene ignoti al grande pubblico, può spiegare molti aspetti della sua prima produzione artistica. Nel primo periodo (1931-1948), l'ambiente dell'Aeronautica Militare costituisce spesso lo sfondo dei suoi romanzi e delle sue novelle, che non di rado contengono spunti autobiografici ed elementi tratti dalla vita di Pietro Sordi. In questa fase, nella quale l'io narrante a volte si riferisce a Liana (ossia alla stessa scrittrice), si trovano di tanto in tanto precisi riferimenti a personaggi ed eventi storici: per esempio, nel romanzo "Buona fortuna!", l'autrice fornisce una minuta descrizione del record del mondo di velocità per idrovolanti ottenuto dal maresciallo Francesco Agello il 23 otobre 1934. Nel 1946 Arnoldo Mondadori Editore crea per il pubblico della scrittrice il settimanale "Confidenze di Liala" (poi solo "Confidenze"). Dopo la separazione da Pietro Sordi (avvenuta nel 1948) subentra una fase che si può definire di lutto letterario (1949-1950), con la quale la scrittrice supera i problemi affettivi contingenti e inizia a scrivere il romanzo della sua vita, scolpendo a tutto tondo il ritratto del personaggio Liala, per il quale realtà e fantasia sfumano insensibilmente l'una nell'altra. (...) [Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Liala ; G.M.]. |