La grande mutazione di Internet e dei nuovi media ci conduce verso un'era di maggiore democrazia e informazione? O, al contrario, questa nuova epoca è portatrice di nuove forme di controllo e dominio? A più di venti anni dalla diffusione del Web, questo libro mette in fila storie, idee e dati per sostenere una terza ipotesi: la legge del profitto e l'ideologia della concorrenza a tutti i costi stanno imbarbarendo il livello medio delle reti telematiche, livellando verso il basso i contenuti, frustrando le istanze di partecipazione e sfruttando la voglia di condividere saperi e passioni. Prendendo le mosse dalla situazione italiana, cioè dal Paese in cui l'accesso di massa alle reti ha segnato l'ennesimo peggioramento del dibattito pubblico, questo testo ricostruisce la storia della Rete, segnata fin dall'inizio dalla paradossale e inconsapevole collaborazione tra le controculture statunitensi e i laboratori del campano militare-industriale. Si arriva fino ad oggi: la quotazione in borsa di Twitter, lo scandalo del Datagme, le sperimentazioni «tecnopolitiche» dei movimenti sociali e il fenomeno del dilagare online delle culture del complotto e delle leggende digitali, che in Italia si sono riversate in piazza col cosiddetto «movimento dei forconi». Un libro indispensabile per comprendere dove sta andando il Web.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
LO11522355
Descrizione
*Cervelli sconnessi : la resistibile ascesa del net-liberismo e il dilagare della stupidità digitale / Giuliano Santoro Roma : Castelvecchi, 2014 141 p. ; 22 cm