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La società dell'informazione : le nuove frontiere dell'informatica e delle telecomunicazioni

Bolognani, Mario

Donzelli <casa editrice> 1996

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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN RAV0285706
Descrizione La *società dell'informazione : le nuove frontiere dell'informatica e delle telecomunicazioni / Mario Bolognani e Francesco Garibaldo
Roma : Donzelli, [1996]
XXV, 161 p. ; 22 cm.
ISBN 9788879892957
8879892959
OCLC 797864770
Collana I centauri
Primo Autore
Bolognani, Mario
Coautore
Garibaldo, Francesco
Note e bibliografia
Soggetti INFORMATICA - Diffusione - Aspetti sociali
INFORMAZIONE
INFORMAZIONE - Diffusione - Aspetti socio-culturali
MEZZI DI COMUNICAZIONE - Diffusione - Aspetti socio-culturali
TELECOMUNICAZIONI
TELECOMUNICAZIONI - Diffusione - Aspetti sociali
Termini Società dell'informazione
Tecnologie dell'informazione
Dewey 302.23 INTERAZIONE SOCIALE. MEDIA (MEZZI DI COMUNICAZIONE)
303.4834 PROCESSI SOCIALI. Cambiamento sociale. Elaboratori
338.926 SVILUPPO E CRESCITA ECONOMICA. POLITICA DELL'INFORMAZIONE
Luogo pubblicazione Roma
Editori Donzelli <casa editrice>
Note e bibliografia
Anno pubblicazione 1996
Titolo dell'opera La società dell'informazione
Abstract di polo L'industria della comunicazione ha conosciuto in questi anni trasformazioni clamorose e continue, a cui non ha corrisposto, da parte delle nostre classi dirigenti, l'elaborazione di adeguate «politiche». Tutto è avvenuto - e avviene - secondo un disordine «spontaneo», di cui si scoprono gli effetti negativi di tanto in tanto, in coincidenza con i soprassalti e le crisi drammatiche di qualche grande - o grandissima - impresa. La verità è che i vari segmenti non sono mai stati ricomposti in una matura visione d'insieme. Questo libro mette in discussione molti consolidati luoghi comuni sull'informatica e le telecomunicazioni. In primo luogo l'idea che l'informatica sia il passato e le telecomunicazioni il futuro. In realtà il libro argomenta le ragioni per le quali l'informatica rimane la «base materiale» sulla quale si sviluppano i nuovi servizi. Da ciò discende la constatazione che solo chi controlla l'informatica può raggiugere una autonomia economica nella struttura produttiva del futuro. In secondo luogo il libro contesta la lettura tutta tecnologica o tutta sociale della cosiddetta società dell'informazione, rimettendo in primo piano le opzioni politiche, sociali e culturali. Su queste basi vengono delineate le politiche industriali di cui l'Italia ha oggi bisogno in questo settore cruciale, per uscire da una condizione di imbarazzante minorità.