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Abbiamo sempre vissuto nel castello

Jackson, Shirley

2009

Abstract

"A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. [...]
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Monografia
Codice SBN RAV1804747
Descrizione *Abbiamo sempre vissuto nel castello / Shirley Jackson ; traduzione di Monica Pareschi
Milano : Adelphi, 2009
182 p. ; 22 cm.
ISBN 9788845923661
Collana Fabula , 206
Primo Autore
Jackson, Shirley
Note e bibliografia
Autore secondario
Pareschi, Monica
Note e bibliografia
Dewey 813.54 NARRATIVA AMERICANA IN LINGUA INGLESE, 1945-1999
Anno pubblicazione 2009
Titolo dell'opera We have always lived in the castle.
Abstract di polo "A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.