Mosca, 20 settembre 1968. Rubén nasce affetto da paralisi cerebrale: le facoltà intellettuali sono intatte, ma non può muovere gli arti, salvo due dita.
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Dopo poco più di un anno sarà separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi in cui vengono isolati, e sottratti allo sguardo, quelli come lui, considerati impresentabili da una società che esalta il mito dell'uomo nuovo e dichiara di muoversi verso un radioso futuro. Solo all'inizio degli anni Novanta Rubén riuscirà a fuggire dal suo gulag personale e, ritrovata la madre, comincerà a raccontare la sua storia, rivelandosi scrittore vero.
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Scheda
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
MIL0746151
Descrizione
*Bianco su nero / Rubén Gallego Milano : Adelphi, 2008 187 p. ; 20 cm
Note
Traduzione di Elena Gori Corti ; cura editoriale di Claudia Zonghetti