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Cambiare

Ullmann, Liv

Biografico 1979

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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Biografico
Codice SBN RAV0176408
Descrizione *Cambiare / Liv Ullmann ; traduzione di Lucia Krasnik
Milano : A. Mondadori, 1979
270 p. ; 19 cm
BNI 811809
OCLC 797226803
Collana Oscar. Documenti , 29
Oscar , 1055
Primo Autore
Ullmann, Liv
Note e bibliografia
Traduttore
Krasnik, Lucia
Soggetti ULLMANN, LIV - Autobiografia
Dewey 791.43028092 CINEMA. Recitazione ed esecuzione. Persone
920.72 BIOGRAFIE DI DONNE
Luogo pubblicazione Milano
Anno pubblicazione 1979
Titolo dell'opera Changing
Abstract di polo Liv Ullmann è l’attrice bergmaniana per eccellenza. Con la sua bravura e il suo viso intenso ha dato vita a personaggi meravigliosi, ma è notevole anche il suo talento di scrittrice. "Cambiare" è l’autobiografia dell’attrice norvegese uscita da Rizzoli nel 1977 che racconta la vicenda umana e professionale della giovane Liv dagli inizi nel cinema alla relazione con Ingmar Bergman, al mondo del cinema hollywoodiano. Si parla nell’opera del rapporto con la Norvegia, la terra amatissima dell’autrice, in termini nostalgici ma vedendone anche i cambiamenti. Viene messa in luce la diversità degli anni Cinquanta in materia di morale e di abitudini con la relativa modernità dei Settanta e la forza positiva del femminismo. Importante è stato il rapporto di Liv Ullmann con il regista svedese Ingmar Bergman, visto nella sua autenticità di uomo, un uomo non facile da amare come tutti i geni, ma dal quale la Ullman ha avuto una figlia, Lynn; questa è la parte più attuale dell’autobiografia perché l’autrice si sente in colpa, come tante donne, per aver trascurato la figlia a favore della carriera, pur amandola moltissimo. Si deve dire che dopo oltre 40 anni le cose non sono molto cambiate: le donne continuano a dover scegliere tra indipendenza e cura dei figli e a non essere mai contente di sé. Ed è proprio questa consapevolezza a rendere unica un’autobiografia che altrimenti parrebbe solo una delle tante scritte da divi osannati. (...) [Fonti: https://www.sololibri.net/Cambiare-Ullman.html (Con correzioni di G.M.)]. - Nota sull'Aut. [Ullmann, Liv (Tokyo 1939-)]: Propr. L. Johanne U., attrice e regista norvegese. Ha scritto due libri autobiografici che sono stati tradotti anche in italiano, "Cambiare" (1976) e "Scelte" (1984). Già celebre attrice del Teatro nazionale di Oslo, debutta nel cinema norvegese nel 1957 in regie di modesto valore. Conosciuto Ingmar Bergman, ne diviene interprete di punta nonché compagna per cinque anni. L’intensità espressiva nel muto ermetismo di "Persona" (1966) apre le porte a una serie di ruoli tormentati: tra visioni demoniache ("L’ora del lupo", 1967), fantasmi della guerra ("La vergogna", 1968) e inferno del quotidiano ("Passione", 1969). Interrotto il sodalizio con Bergman è protagonista della fortunata saga in costume di J. Troell ("Karl e Kristina" e "La nuova terra", 1971), e ritrova il regista a Hollywood ("Una donna chiamata moglie", 1974) dopo avervi esordito debolmente ("La signora a 40 carati", 1973, di M. Katselas). Tornata nell’alveo di un Bergman doloroso e palpitante ("Sussurri e grida", 1973), è protagonista nella disperata odissea ("Scene da un matrimonio", 1973) e nel ritratto di una straziante infelicità femminile ("L’immagine allo specchio", 1976). Più distaccata seppur impeccabile in "L’uovo del serpente" (1978) e "Sinfonia d’autunno" (1978), brilla in Italia, nel dramma ("Mosca addio", 1986, di M. Bolognini) e nella commedia grottesca ("Speriamo che sia femmina", 1986, di M. Monicelli). Dopo aver esordito alla regia (l’episodio "Parting in Love", 1982, di A. Cohen, N. Dawd e M. Zetterling), arriva al lungometraggio con "Sofie" (1992) e al successo internazionale con "Conversazioni private" (1996), sceneggiato da I. Bergman come ideale seguito di "Con le migliori intenzioni" (1991) di B. August, ma innervato di una personale sensibilità di regia. "L’infedele" (2000) vede una definitiva maturità stilistica per una nuova sceneggiatura bergmaniana da un testo di A. Strindberg. (...) [Fonti: https://www.ibs.it/libri-vintage/autori/liv-ullmann ; G.M.].