Mosca, 20 settembre 1968. Nell'esclusiva clinica riservata ai quadri del Cremlino nascono due gemelli: il primo muore quasi subito, il secondo, Rubén, si rivela affetto da paresi cerebrale. Dopo un anno Rubén viene separato dalla madre e rinchiuso negli speciali orfanotrofi, veri e propri Gulag in cui vengono isolati quelli come lui.
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Quando agli inizi degli anni Novanta riuscirà a fuggire dall'ospizio per anziani in cui era stato rinchiuso in attesa della fine, Rubén incontrerà la madre e comincerà a raccontare la sua storia. Un libro che, se è cronaca di un'infanzia e di un'adolescenza trascorse in un sistema feroce, è anche una voce che trasforma l'orrore in narrazione e uno sguardo che trasfigura quello stesso orrore in immagini.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
LO10834064
Descrizione
*Bianco su nero / Rubén Gallego Milano : Adelphi, [2004] 187 p. ; 22 cm
Note
Trad. di Elena Gori Corti Nome dell' A. nel risvolto di p. IV di cop.: Rubén David González Gallego.