A lettere scarlatte : poesia come stregoneria : Emily Dickinson, H(ilda) D(oolittle), Sylvia Plath, Anne Sexton, Robin Morgan, Adrienne Rich (e altre...)
Emily Dickinson iscrisse la propria appartenenza ad una tradizione di dissidenza praticata da donne culturalmente eretiche. L'autrice prova a rinvenire la cifra nascosta della poetica dickinsoniana cui si riconnettono alcune artiste del '900.
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Si mostra così una simbologia del femminile costruita intorno alle figure della strega e della triplice dea, un immaginario che imbastisce paesaggi interiori dove domina la luna e il ragno. Vi è la predilizione per opere di riferimento a carattere antropologico in cui gli assunti androcentrici dei miti vengono revisionati per costruire miti storici in continuo divenire: la poesia si fa al contempo strumento politico e luogo dell'estetica in cui s'inscrive una visione sessuata del mondo e dei soggetti.
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Scheda
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
BVE0080558
Descrizione
*A lettere scarlatte : poesia come stregoneria : Emily Dickinson, H(ilda) D(oolittle), Sylvia Plath, Anne Sexton, Robin Morgan, Adrienne Rich (e altre...) / Paola Zaccaria Milano : F. Angeli, [1995] 277 p. ; 22 cm
Note
In appendice: La tela della madre immaginaria (tit. orig.: The network of the imaginary mother), di R. Morgan.