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L'anitra selvatica

Ibsen, Henrik

1963

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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN RAV0202779
Descrizione L'*anitra selvatica / Henrik Ibsen
Torino : G. Einaudi, ©1963
115 p. ; 19 cm
Note Trad. A. Rho.
ISBN 9788806068417
8806068415
BNI 63-850
OCLC 991726215
Collana Collezione di teatro , 5
Primo Autore
Ibsen, Henrik
Note e bibliografia
Autore secondario
Rho, Anita
Note e bibliografia
Dewey 839.8226 LETTERATURA DRAMMATICA NORVEGESE. 1800-1899
Luogo pubblicazione Torino
Anno pubblicazione 1963
Titolo dell'opera Vildanden
Abstract di polo Scritta nel 1884, "L'anitra selvatica" rappresenta forse la più complessa e originale tra le opere di Ibsen. Tra i temi di questo dramma in cinque atti spiccano i falsi miraggi senza i quali l'uomo comune è incapace di resistere alla pressione dell'ambiente e dei condizionamenti sociali. "Ibsen è un burattinaio-alchimista; scruta uomini e donne e la loro eterna commedia, pesandone al milligrammo le debolezze e le menzogne, i falsi eroismi e le illusioni vane per comporne, scomporne e ricomporne in tutte le possibili combinazioni una quantità di giuochi scenici; dove manovrando le fila egli li farà scontrarsi, accusarsi, spogliarsi, sviscerarsi, e da ultimo inabissarsi senza pietà." (Silvio D'Amico). [Fonti: https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-straniera/narrativa-tedesca/lanitra-selvatica-henrik-ibsen-9788858423059/ ; varie]. - Henrik Ibsen nacque nel 1828 a Skien in Norvegia, da una famiglia agiata. A sedici anni fu costretto a trovare lavoro in seguito al fallimento del padre; divenne così dapprima giornalista e in seguito scrittore. Nominato direttore di importanti teatri nazionali, curò anche le regie degli spettacoli fino al 1858, anno in cui pubblicò i suoi primi, e inizialmente poco fortunati drammi, cui seguirono le opere più importanti. Dal 1863 al 1891 visse in Italia e in Germania. Nel 1900, colpito dalla paralisi, tornò in patria, dove si spense il 23 maggio 1906 a Kristiania, l’odierna Oslo. L’opera di Ibsen segnò la fine del teatro romantico e l’affermazione del dramma borghese, esercitando una profondissima influenza sulla produzione dei più importanti autori del Novecento (in Italia il dramma borghese ha avuto il suo maggiore autore in Luigi Pirandello).
Le opere più significative di Ibsen, fra cui ricordiamo Peer Gynt (1867), Casa di bambola (1879), Spettri (1881), L’anitra selvatica (1884), La donna del mare (1888) e Hedda Gabler (1890), che scardinano i canoni del teatro tradizionale, suscitarono polemiche e discussioni fra i contemporanei, molti dei quali rifiutarono sdegnosamente la sua nuova proposta, accusando l’autore di immoralità e di sovversione. (...) [Fonte: https://www.studiarapido.it/henrik-ibsen-biografia-e-opere/].