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| Testo a stampa (moderno) | |
| Titolo non significativo | |
| Codice SBN | LO10087086 |
| Descrizione | 1 [Roma] : Editori Riuniti, 1962 XIX, 407 p. ; 23 cm |
| OCLC | 889003319 |
| Collana | Orientamenti |
| Soggetti | ANTIFASCISMO - Italia - Lettere |
| Dewey | 940.53 SECONDA GUERRA MONDIALE, 1939-1945 |
| 945.0915 STORIA. ITALIA. PERIODO FASCISTA, 1922-1943 | |
| Luogo pubblicazione | ROMA? |
| Editori | Editori riuniti |
| Fa parte di | Lettere di antifascisti dal carcere e dal confino , 1 |
| Anno pubblicazione | 1962 |
| Abstract di polo | [Dalla Prefazione di Giancarlo Pajetta]: Se è vero che in queste pagine si può trovare ancora qualcosa, se è vero che esse possono servire a ricordare il passato ai protagonisti e a far conoscere qualcosa di nuovo a chi non partecipò a quelle vicende, credo tuttavia sia bene ricordare che ben più complessa, più appassionata, più vivace fu la nostra vita del carcere. Perfino la noia, il fastidio, i momenti del dubbio e dello sconforto che noi censurammo dalle nostre lettere, se potessero essere detti, non apparirebbero come qualcosa di vergognoso che deve essere soltano nascosto. Parlare più distesamente di quella nostra vita vorrebbe dire parlare anche della forza che fu necessaria per superare quelle debolezze, vorrebbe dire ricordare soprattutto la serentà che ci proveniva dal sentirci parte di una società che aveva delle leggi precise, una sua moralità, raccontare della severa e qualche volta implacabile disciplina, fatta anche del sarcasmo dei combattenti e del dileggio dei giovani e degli uomini forti per chi non aveva la forza di portare il peso di una vita che era nostro orgoglio considerare una scelta, non una condanna inflittaci dai giudici. (...) [Fonte: P. XV del v. 1 (trascriz. parz. a cura di G.M.)]. |