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| Testo a stampa (moderno) | ||
| Monografia | ||
| Codice SBN | RAV0192618 | |
| Descrizione | *Pier Paolo Pasolini / di Tommaso Anzoino. - 2. ed Firenze : La nuova Italia, 1975 108 p. ; 17 cm |
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| OCLC | 800234870 | |
| Collana | Il castoro , 51 | |
| Primo Autore |
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Note e bibliografia |
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| Soggetti | PASOLINI, PIER PAOLO | |
| Dewey | 853.91 NARRATIVA ITALIANA. 1900-1999 | |
| 853.914 Narrativa italiana. 1945-1999 | ||
| Anno pubblicazione | 1975 | |
| Abstract di polo | "Avevo scritto e pubblicato questo saggio su Pier Paolo Pasolini quarant'anni fa, quando Pasolini era ancora vivo e poteva pertanto seguire il lavoro di un giovane professore di lettere che si cimentava nell'opera più importante della sua vita di studioso." Il lavoro si apre con un intervista concessa da Pasolini in casa sua al nostro autore nel 1970: intervista che, nonostante gli anni trascorsi, rimane di stringente attualità, costituendo un saggio critico sull'illuminata produzione pasoliniana, a memoria di un'intellettualità mai estinta. [Fonti: https://www.libreriauniversitaria.it/pasolini-ediz-ampliata-anzoino-tommaso/libro/9788899601508 ; G.M.]. - INCIPIT: In un'intervista al "Giorno" (1964) lei dichiarava: "Credevo che il romanzo, come genere, fosse finito, in quanto che io avevo esaurito certi argomenti miei, e tendevo a dar ragione a quelli che parlavano di crisi del romanzo (del resto se ne parla da quando sono nato). Adesso, dopo una lunga meditazione sui problemi linguistici, le rispondo che sì, è possibile, quanto mai possibile, anzi, mai come ora è stato possibile!" Per quanto riguarda quel che dicevo sul "Giorno" in quel pezzetto del '64, che io non ricordo, credo di essermi spiegato meglio in un paragrafo della mia rubrica sulla rivista "Tempo", ripubblicato sul volume "Ostia", in appendice. Non scrivo romanzi perché io non sono un romanziere di professione: ho scritto i miei romanzi tardi e perché mi sono trovato in situazioni nuove , in cui l'ambiente era prima di tutto romanzesco per me. Scrivere romanzi per me è significato vivere nella scrittura la situazione romanzesca dell'agnizione dell'altrove. Non escludo che questo nella mia vita possa succedere un'altra volta. Ma è difficile, perché gli ambienti in Italia non sono molti: quello dei privilegiati primi, quello borghese e piccolo-borghese, quello operaio, quello contadino e sotto-proletario. (...)" [Fonti: https://dokumen.tips/documents/pasolini-tommaso-anzoino.html ; G.M. (correz.)]. |