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| Testo a stampa (moderno) | ||
| Monografia | ||
| Codice SBN | RAV0196586 | |
| Descrizione | *Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti : seguirà il dibattito / Roberto "Freak" Antoni Milano : Feltrinelli, 1991 133 p., [8] c. di tav. : ill.; 20 cm. |
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| ISBN | 9788807811838 | |
| 8807811839 | ||
| OCLC | 797668600 | |
| Collana | Universale economica , 1183 | |
| Primo Autore |
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Note e bibliografia |
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| Dewey | 851.914 POESIA ITALIANA. 1945-1999 | |
| 857.914 SATIRA E UMORISMO ITALIANO. 1945-1999. | ||
| Anno pubblicazione | 1991 | |
| Abstract di polo | Le migliori menti della mia generazione - dicono - sono state distrutte dalla droga. Ma non è vero. Le migliori menti della mia generazione sono state distrutte dal professionismo. Possibili poeti, scrittori, pittori, musicisti sono diventati copy, designer, giornalisti, ospiti televisivi. Roberto Antoni è un micidiale dilettante (uno che si diletta) e per questo mi piace e gli voglio bene. Ha fatto di tutto (il rock, la televisione, il teatro, i dischi) senza diventare un rocker, né un personaggio televisivo, né un attore. Se avesse guadagnato miliardi non sarebbe un ricco e se tutti lo riconoscessero per strada non sarebbe uno famoso. Perché sarebbe un dilettante anche come ricco e anche come persona famosa. Le sue poesie riflettono, mi sembra, la sua lontananza dal mostruoso sussiego del modo di vivere contemporaneo: che è, a ben vedere, il vero "demenziale". Alcune poesie sono tristissime, altre molto allegre. Alcune bellissime. Sono, comunque, le poesie del vecchio Freak Antoni. Che il Grande Mario (dio dei distanti) ce lo conservi. (Michele Serra). [Fonti: https://www.goodreads.com/book/show/17209741-non-c-gusto-in-italia-ad-essere-intelligenti ; 4. di cop. & https://www.feltrinellieditore.it/autori/autore/antoni-roberto-freak/ ; G.M.]. - Nota sull'Aut. [Antoni, Roberto (Bologna 1954 - Bentivoglio, BO 2014). - Forme varianti: Freak Antoni ; Astro Vitelli ; Beppe Starnazza (Pseudonimi)]: Scrittore, musicista e performer, considerato uno degli autori più stimolanti nell'ambito del movimento artistico-culturale post '77. È l'ideatore riconosciuto del genere demenziale (rock improvvisato e poesia surreale) e ha formato numerose rock-band (Skiantos, Vortici ecc.). Con gli Skiantos ha realizzato dieci LP. Ha scritto diversi libri, tra cui: "Stagioni del Rock Demenziale. Archeologia fantastica di modelli rock" (Feltrinelli, 1981), "Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti (seguirà il dibattito)" (Feltrinelli, 1991), "Vademecum per giovani artisti" (Feltrinelli, 1993), "Per sopravvivere alla tossicodipendenza: manuale di prevenzione" (Feltrinelli, 1994), "Badilate di cultura" (Sperling & Kupfer, 1995), "Mia figlia vuole sposare uno dei Lunapòp (non importa quale)", "Indagine su di un gruppo al di sotto di ogni sospetto" (Arcana, 2001). Per i "Classici" Feltrinelli ha scritto introduzione e nota al testo a "Il Giornalino di Gian Burrasca" (1994, 2013) di Vamba. - [Biografia]: Roberto Antoni è cresciuto nella cittadina di San Giovanni in Persiceto, alle porte di Bologna, e ha conseguito il diploma di perito agrario all'Istituto Tecnico Agrario "Arrigo Serpieri" all'inizio degli anni settanta. In quegli anni inizia a prendere forma il personaggio di leader, cantante, paroliere, animatore del gruppo rock demenziale Skiantos. - [Skiantos e rock demenziale]: Gli Skiantos si formano nel 1975 a Bologna, sono studenti del DAMS e iniziano a suonare nella cantina di Roberto Antoni, che solo in seguito sarà conosciuto come Freak Antoni. Nel 1977 pubblicano il loro primo lavoro, "Inascoltable", uscito inizialmente su musicassetta per la Harpo's Bazaar. Nel 1978 realizzano per la Cramps Records il loro secondo LP dal titolo "MONO tono", considerato da Freak Antoni un disco punk, con cui si affermano grazie anche all'anticonformismo di rottura sociale tipico del Movimento del '77, di cui il gruppo stesso diventa ben presto uno dei portavoce, in particolare degli indiani metropolitani, l'ala creativa e artistica del movimento che introduce un nuovo approccio alla politica basato sul sarcasmo e la satira e si differenzia dall'ala dei militanti più arcigni. Per il contributo offerto in questo periodo, Freak Antoni e gli Skiantos verranno definiti i primi punk italiani e i fondatori del "Rock demenziale", basato su testi ironici e apparentemente banali dai quali emerge spesso una satira intelligente, graffiante e surreale. Il gruppo definisce il termine "demenziale" come «un cocktail di ironia, improvvisazione, poesia quasi surreale, cretinre, paradossi e colpi di genio». Per distinguersi da altri artisti definiti demenziali, Freak Antoni dichiara: "demenziale può somigliare a surreale ma anche a banale e a non intellettuale […]; il demente non capisce la differenza tra demente e demenziale". In seguito avrebbe dato nel proprio libro "Badilate di cultura" la seguente definizione del termine: "Tutto ciò che è assurdo e bizzarro insieme, non eroico, non retorico, non modaiolo, non istituzionale […], un cocktail di pseudofuturismo, dada, goliardia, improvvisazione, […] provocazione con ironia d’avanspettacolo, poesia surreale soprattutto cretina". Nel 1978 il gruppo fa il suo primo concerto lontano da Bologna a Milano, nella Palazzina Liberty occupata da Dario Fo a sostegno de "Il Male", l'antesignana delle riviste satiriche italiane. I loro concerti sono caratterizzati da continue provocazioni - come il lancio di ortaggi tra i musicisti e il pubblico - che raggiungono il culmine il 2 aprile 1979 al Bologna Rock, quando portano in scena una cucina, un tavolo, un televisore e un frigo, si cucinano e mangiano spaghetti senza suonare nulla; alle proteste del pubblico Antoni risponde "Non capite un cazzo: questa è avanguardia, pubblico di merda". L'esibizione viene definita una fuga dall'immagine stereotipata del gruppo rock in cui la band cominciava a sentirsi rinchiusa ma suscita anche reazioni negative tra il pubblico. Freak Antoni a tale proposito ha commentato: "La nostra provocazione aveva toccato, a seconda dei punti di vista, il fondo e l'apice nello stesso momento". In quel periodo Freak Antoni è uno degli autori più stimolanti nell'ambito del movimento artistico-culturale post Movimento del '77. Nel 1979 gli Skiantos pubblicano l'apprezzato "Kinotto", considerato da Freak Antoni un LP "New Wave", e in seguito presentano il brano "Fagioli", tratto dall'album, alle selezioni del Festival di Sanremo 1980, scelta che provoca la fuoriuscita del cantante dal gruppo. Quello stesso anno gli Skiantos pubblicano il loro primo disco senza Freak Antoni, che inizia a dedicarsi ad altri progetti e a esprimere il suo lato più squisitamente satirico e letterario. Torna a esibirsi con membri degli Skiantos nel 1984, anche se il gruppo con nuovi musicisti si riforma ufficialmente nel 1987 e Antoni continuerà per molti anni ad esserne il frontman. - [Altri progetti e collaborazioni]: Amico di scrittori, artisti e poeti conosciuti in quegli anni, come Pier Vittorio Tondelli, Francesca Alinovi ed Enrico Palandri, si laurea il 12 luglio 1978 all'Università di Bologna in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), facoltà di Lettere e Filosofia, discutendo con lo scrittore e docente Gianni Celati una tesi sui Beatles, una cosa considerata impensabile in quel periodo. Dal 1980 entra anche in contatto con il gruppo creativo degli autori della rivista "Frigidaire", con la quale inizia una collaborazione che si sarebbe rinnovata spesso nei decenni successivi sino al concerto del 25 aprile 2012 presso la sede editoriale della rivista stessa a Giano dell'Umbria. Cabarettista comico e poliedrico artista, ha vestito i panni di numerosi personaggi o creato formazioni come Astro Vitelli, i Ruvidi del Liscio, i Rotolones, gli Avanzi di Balera e i Pollok. Particolare importanza hanno Beppe Starnazza e i Vortici, gruppo da lui formato nel 1981 che ripropone con un moderno arrangiamento brani comici e surreali degli anni venti, trenta e quaranta, tra cui alcuni successi di Fred Buscaglione ed Ettore Petrolini. È anche autore di numerosi libri, a partire dalla sua tesi di laurea al DAMS intitolata "Il Viaggio dei Cuori Solitari: temi fantastici sulle canzoni dei Beatles", poi edita da Il Formichiere di Milano. (...) [Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Freak_Antoni ; G.M. (CONTINUA anche in "N.O.")]. |