Uno dei risultati del pensiero unico neoliberista applicato alla società è l'esplosione del traffico motorizzato. Le conseguenze dannose di questo fenomeno si articolano su Vari livelli: tra i più vistosi, il soffocamento dei centri abitati, che genera malattia e morte di esseri umani.
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In un sistema complessivo nel quale l'individuo e la collettività devono accollarsi i costi sociali provocati dalle dinamiche del tpercato, sono in ritardo» eternamente alla rincorsa di una emergenza, anche le iniziative istituzionali per rendere all'universalità dei cittadini, almeno, l'aria pulita. I fallimentidi queste politiche sono addebitabili tra l'altro, all'ottuso ostruzionismo nei riguardi di uno strumento come la bicicletta, che nell'ambito delle scelte italiane di urbanistica e mobilità viene ancora relegata al rango di giocattolo per il tetnpp libero.
L'Autore, avvalendosi dfile éi dati empirtti e delle testimonianze di numerosi esperti stranieri, dimostra che la bicicletta può essere, al contrario, il mezzo di trasporto sano attorno al quale costruire una svolta radicale, per una mobilità libera e pulka. La bici, integrata ai mezzi collettivi, con le innovazioni urbanistiche e sociali derivanti da questa rifondazione, consentirebbe di ripristinare condizioni decenti nell'atmosfera e di catalizzare il benessere delle persone, svolgendo funzioni di prevenzione sanitaria. Inoltre, nel roboante contesto attuale annichililo dai motori e dalla mercificazione bellica della vita, bicicletta è sinonimo di socialità, partecipazione democratica, nonviolenza, convivenza solidale. Dall'emergenza dello smog all'utopia della bicicrazia.
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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
VIA0106450
Descrizione
*Bicicrazia : pedalare per la liberta / Zenone Sovilla Civezzano : Nonluoghi libere edizioni, 2004 156 p. ; 21 cm.