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La promessa : un requiem per il romanzo giallo

Dürrenmatt, Friedrich

2001

Abstract

"Promisi sulla mia coscienza di trovare l'assassino, solo per non essere costretto a vedere ancora il dolore di quei genitori... e ora devo mantenere la mia promessa." Il freddo e infallibile investigatore, il commissario Matthäi, è vincolato all'impegno preso, e obbligato a risolvere il caso di una bambina di sette anni brutalizzata e uccisa in un bosco. [...]
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Monografia
Codice SBN UMC0100263
Descrizione La *promessa : un requiem per il romanzo giallo / Friedrich Durrenmatt ; traduzione di Silvano Daniele. - 9. ed
Milano : Feltrinelli, 2001
155 p. ; 20 cm.
ISBN 9788807811425
8807811421
Collana Universale economica , 1142
Primo Autore
Dürrenmatt, Friedrich
Note e bibliografia
Autore secondario
Daniele, Silvano
Note e bibliografia
Dewey 833.914 NARRATIVA TEDESCA, 1945-1990
Anno pubblicazione 2001
Titolo dell'opera Das Versprechen
Abstract di polo "Promisi sulla mia coscienza di trovare l'assassino, solo per non essere costretto a vedere ancora il dolore di quei genitori... e ora devo mantenere la mia promessa." Il freddo e infallibile investigatore, il commissario Matthäi, è vincolato all'impegno preso, e obbligato a risolvere il caso di una bambina di sette anni brutalizzata e uccisa in un bosco. Ma "La promessa", "antiromanzo giallo", liquida con un massimo di crudeltà e finezza il genere poliziesco colpendolo proprio alla radice, cioè nella sua favolosa e assoluta consequenzialità. Gli elementi del genere ci sono tutti: i colleghi, ottusi o altezzosi, che si rifiutano di prestare fede alle sorprendenti intuizioni del commissario; un delitto raccapricciante con drammatici precedenti; un presunto colpevole; e la sorpresa finale, con lo scioglimento del mistero e la rivelazione dell'autentico assassino. Tutto viene però parodisticamente distorto e deformato nella celebrazione funebre del personaggio del detective e del racconto giallo tradizionali. Dürrenmatt sostituisce alla morale pratica di ogni poliziotto (il delitto non paga) una morale metafisica in cui regna l'assurdo: il razionale non prevale affatto sul caos, o almeno non fatalmente, e chi fa affidamento sulla razionalità finisce per esserne la prima incompresa vittima. [1ª ed. originale 1958, 1ª ed. italiana 1959].