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I quartieri e il decentramento : Bologna 1956-1975

Studi Locali Adulti Fondazione Cassa di risparmio in Bologna 2004

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Testo a stampa (moderno)
Monografia
Studi Locali Adulti
Codice SBN UBO2429037
Descrizione I *quartieri e il decentramento : Bologna 1956-1975
[Bologna] : Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, stampa 2004
175 p. : ill. ; 24 cm
Note In testa al front.: Gli eventi del 21. secolo.
OCLC 1146498949
Soggetti CONSIGLI DI QUARTIERE - Bologna - 1956-1975
DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO - Bologna
DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO - Bologna - 1956-1975
Luoghi BOLOGNA
Dewey 351.45411 AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. Bologna
352.160945 AMMINISTRAZIONE URBANA. Italia
Luogo pubblicazione Bologna
Editori Fondazione Cassa di risparmio in Bologna
Anno pubblicazione 2004
Titolo dell'opera I quartieri e il decentramento
Abstract di polo La ricerca, partendo dalle consulte popolari di Giuseppe Dozza, analizza storicamente la grande stagione del decentramento nel ventennio tra il 1956 e il 1975, il periodo nel quale nascono il Libro Bianco di Giuseppe Dossetti e le prime realizzazioni dei quartieri, anticipando significativi modelli attraverso le intuizioni di Achille Ardigò e l'impegno di due protagonisti del decentramento: Pietro Crocioni e Federico Castellucci. E' da queste esperienze che si moltiplicano analoghe iniziative in tutto il paese, contribuendo a creare una diffusa esigenza di nuovi modelli partecipativi dei cittadini ed influenzando le successive legislazioni anche regionali. Nel crogiuolo bolognese di idee, di esperienze, di soluzioni si intrecciano le due culture principali dell'epoca (quella cattolica e quella della sinistra), che realizzano un nuovo modello di partecipazione e di città, fuori dalla tradizione centralista, per concentrarsi sul terreno delle cose concrete e dei bisogni sociali, economici e culturali, di Bologna. Un'esperienza, quella del decentramento, esempio molto suggestivo e forte per la diffusione di una cultura e di una metodologia che hanno fatto scuola in tutta Italia, inserendosi originalmente nella tradizione pluralista e democratica della città. La ricerca (curata da Manuela Goldoni, Alessio Mazzini, Elena Tartari e Carlo Versari; e con la prefazione di Virginiangelo Marabini) ricostruisce in modo critico e documentato le caratteristiche del decentramento attraverso il confronto politico-culturale e le delibere istituzionali, soffermandosi sul suo adattamento e sul suo sviluppo, consentendo una rilettura storica dei quartieri di Bologna, dalla quale emergono anche le prime significative intuizioni sui successivi progetti metropolitani. [Fonte: 4. di cop. (trascriz. integr. a cura di G.M.)].