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| Testo a stampa (moderno) | ||
| Monografia | ||
| Codice SBN | RAV1861933 | |
| Descrizione | *Venerazione per un verso d'anatra / Stefano Rovinetti Brazzi Bologna : Il Capitello del Sole, c2009 58 p. ; 21 cm. |
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| ISBN | 9788886763592 | |
| 888676359X | ||
| Collana | Mnemosine , 6 | |
| Autore |
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Note e bibliografia |
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| Dewey | 851 POESIA ITALIANA | |
| Anno pubblicazione | 2008 | |
| Titolo dell'opera | Venerazione per un verso d'anatra | |
| Abstract di polo | "Venerazione per un verso d’anatra" (2008) manifestò fin da subito la vocazione dell'Autore al poetare in dialetto. La presenza della traduzione italiana a fianco dell’originale, da un lato testimonia la volontà di rivolgersi a una platea ampia, una parte della quale appunto può non essere dialettofona, dall’altro lato propone una sorta di convergenza delle due lingue sui medesimi soggetti, in una dimensione di costante confronto e rimando reciproco. Il titolo "Venerazione per un verso d’anatra", dal sapore intrigante, introduce a quella pianura di terre e di acque dove è nato e cresciuto il poeta. Questo orizzonte infinito accoglie in zone palustri animali selvatici come l’anatra del titolo e il coniglio di "Pèṡ ala tô ânme Ánne ch’a la crȗve". Il mondo che affiora dai componimenti di questa e della seconda raccolta è una realtà rarefatta; tanto impercettibili sono i contorni fisici, quanto perentori sono i pensieri, riconducibili a quei toni elegiaci ed epigrammatici cui rinvia, nella sua postfazione, Roberto Fiorini. Compaiono qui, anticipati, i motivi prima citati, che ritorneranno nell’antologia del 2018. Il tempo trascorre irrefrenabile e cambia il volto a tutto, così tutto muta (“Ad quáll ch’a vdáṅṅ e a giáṅṅ al s crȗv al täṅṅp”, “Di quello che vediamo e diciamo si copre il tempo”). Sembra quasi che il tempo sia la pelle del creato in costante trasformazione. Il silenzio racchiude più valenze, ora positive (ripiegamento del sé entro il perimetro della propria interiorità, per riflettere e soppesare la prossima mossa), ora negative (percepito come stato di assenza di voci umane). La voce umana rappresenta, inoltre, la chiave di lettura della memoria. Quest’ultima non va intesa nei termini di una conservazione e trasmissione della parola scritta sotto forma di rotoli e libri, quale potremmo eventualmente attenderci dal professore di lettere del liceo classico Rovinetti Brazzi. La memoria qui presente consiste nel ricordo tramandato di bocca in bocca, che suscita emozioni e ricordi e ‒ quel che è più importante ‒ lega persone di differenti generazioni. Si cerca di salvaguardare saperi, ma anche e soprattutto legami (...). [Fonte: http://rivista.ibc.regione.emilia-romagna.it/xw-201902/xw-201902-a0008]. - Nota sull'A.: Stefano Rovinetti Brazzi (1958-) ha insegnato latino e greco al liceo Galvani di Bologna, mentre al pomeriggio animava un corso di dialetto bolognese per i suoi studenti. Autore dei due libri di poesie "Venerazione per un verso d'anatra" e "La lingua degli angeli", scritti nel suo dialetto di San Gabriele di Baricella, nello stesso dialetto ha tradotto Saffo. È anche autore di vari testi in dialetto bolognese. [Fonti: G.M. ; https://www.bulgnais.com/stefano-rovinetti-brazzi.html]. |