Un faro è un punto fermo. L'ho sempre pensato fin da bambino, dalla barca di mio padre. Se ne stava laggiù, lontano , in mezzo a un mare che luccicava così tanto da far chiudere gli occhi e così lo vedevo brillare, anche lui, soffocato dalla nebbia umida che mi offuscava le palpebre.
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Inizia così questo originale racconto di Carlo Lucarelli, ambientato in un'isoletta sperduta sulla quale sorge un vecchio faro. Lì, lontano da tutto e da tutti, è andato a vivere un giovane che ha bisogno di riflettere sulla propria esistenza. Improvvisamente, però, qualcosa arriva a turbare la sua ritrovata serenità. Sta forse diventando pazzo, oppure c'è qualcun altro sull'isola, come più indizi fanno pensare? E quel nome, Andrias, che qualcuno ha appena inciso con mano incerta sulla corteccia di un albero e che sembra appartenesse a un bambino morto anni fa tra quegli scogli. A questo punto, però, il racconto si interrompe, per ricomparire con il suo epilogo ufficiale solo alla fine del volume. Lucarelli si fa momentaneamente da parte e lascia che siate voi lettori a immaginare la conclusione della storia, così come hanno già fatto i dodici giovani aspiranti scrittori premiati nell'ambito del concorso internazionale Scrivi con me e ospitati tra queste pagine. Come credete che il racconto potrebbe concludersi? Il lettore potrà ideare il proprio finale e confrontarlo con quello pensato da Lucarelli.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Letteratura per ragazzi
Codice SBN
RAV1693332
Descrizione
Il *bambino del faro : un racconto con dodici finali / Carlo Lucarelli Roma : Gremese, [2008] 95 p. ; 20 cm