| Abstract di polo |
Il Museo Civico Archeologico di Bologna, dal 1881, ha sede di fianco a piazza Maggiore, nel quattrocentesco Palazzo Galvani, l'antico "Ospedale della Morte", in parte ristrutturato nel XIX secolo per ospitare le collezioni archeologiche e artistiche. Le sue ricche raccolte provengono dall'antico Museo Universitario, dalla donazione di Pelagio Palagi e degli scavi condotti a Bologna e nel suo territorio tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. Gli straordinari rinvenimenti effettuati in quegli anni permisero di ricostruire la storia più antica della città, fino ad allora conosciuta solo dalle fonti storiche. Il Museo si colloca tra le più importanti raccolte archeologiche italiane ed è soprattutto rappresentativo della storia locale, dalla preistoria all'età romana. La sua sezione etrusca è il punto di partenza per conoscere la civiltà dell'Etruria padana, che ebbe come capitale Bologna, l'etrusca Felsina. Le antiche collezioni conservano capolavori dell'arte greca e romana; la raccolta di antichità egiziane è una delle più importanti d'Europa. [Fonte: https://sol.unibo.it/SebinaOpac/resource/guida-al-museo-civico-archeologico-di-bologna/UBO2807567]. - Nota sulla curatrice: CRISTIANA MORIGI GOVI (1950-), archeologa e museologa, è laureata e specializzata in Archeologia presso l'Università di Bologna, dove ha svolto attività didattica e di ricerca dal 1965 al 1971; dal 1972 al 2009 ha diretto il Museo Civico Archeologico di Bologna. Dal 1973 ha attivato il servizio educativo per le scuole e per il pubblico, e coordinato la pubblicazione di 10 quaderni. Nel 1975 ha pubblicato il volume La necropoli villa di San Vitale, completando ed aggiornando il lavoro lasciato inedito da R. Pincelli. Nel 1978 ha elaborato il progetto di ristrutturazione e di riorganizzazione del Museo, il cui allestimento era rimasto fermo all’assetto ottocentesco. Sono stati realizzati la Sala per le conferenze, la Gipsoteca, la Sezione egiziana, il Lapidario romano, la Sezione gallica, la Sezione greca, la Sezione preistorica, il Laboratorio di restauro, i magazzini, le aule didattiche, la sezione informatica per il pubblico e le Sale per esposizioni temporanee dove sono state ospitate, dal 1972 al 2009, più di 100 mostre di argomento archeologico e storico artistico. Fra le mostre, in particolare, ha organizzato e curato le mostre Palagi artista e collezionista (1976), Dalla Stanza delle antichità al Museo civico (1984), Principi etruschi. Dal Mediterraneo all’Europa (2000). Ha promosso la creazione del sito Internet del Museo (1994 e successivi aggiornamenti) e la digitalizzazione e catalogazione informatizzata della collezione numismatica (100.000 pezzi,) della biblioteca specializzata di archeologia e dell’archivio fotografico. Ha diretto la Collana dei Cataloghi scientifici delle collezioni del Museo, di cui sono stati pubblicati 12 volumi. Dal 2004 al 2006 è stata Direttore del Settore Cultura del Comune di Bologna. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche di etruscologia, di storia del collezionismo, di museologia e di didattica, insieme a numerosi articoli su riviste italiane e straniere (...). Insieme ad Alessandra Mottola Molfino ha pubblicato il volume "La gestione dei musei civici. Pubblico o privato?" (1996) (...). [Fonti: https://www.icom-italia.org/cristiana-morigi-govi/ ; varie ; G.M.]. |