«Credo che la follia si nascondesse proprio lì, in quella pretesa al limite e allo stesso tempo minima, come inghiottire un centopiedi con l’Insalata.» Elisa lavora come redattrice per un grosso gruppo editoriale che la paga poco e con enormi ritardi, costringendola a mettere In affitto una delle stanze del suo appartamento nella periferia madrileña.
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A rispondere all’annuncio è Susana, teutonica figura dal misterioso passato. Ben presto il desiderio di saperne di più su Susana spinge Elisa a indagare sulla vita privata e lavorativa della sua coinquiiina, che tuttavia le risponde laconica, raccontando storie fantastiche e incomplete, elementi di un puzzle verosimile, ma insoddisfacente. Le due donne, in una Madrid desolata e precaria che si fa terza protagonista del libro, si rivelano così l’una all'altra nella loro alienazione privata, avvinte dal potere delle loro stesse narrazioni. Ma ciò che si raccontano è davvero la loro vita, oppure solo un mosaico incompleto frutto di una latente pazzia? Elvira Navarro - considerata una delle più importanti nuove voci della letteratura in lingua spagnola - con questo romanzo potente e intimo getta uno sguardo inedito sulla problematica più radicale dell’ultimo decennio, ovvero la precarietà lavorativa ed esistenziale e le sue conseguenze sulla stabilità mentale, indagata fino a lasciare in sospeso un'ultima, cruciale, domanda: la letteratura è un tipo di terapia, o la terapia una forma di letteratura?
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
PAR1257812
Descrizione
La *lavoratrice / Elvira Navarro ; traduzione di Sara Papini ; prefazione di Simonetta Sciandivasci Bari : LiberAria, 2019 173 p. ; 21 cm