Venezia, 1938. Roberto è un bambino normale, o almeno così ha sempre creduto. Finché le persone intorno non cominciano a fargli notare che non è come tutti gli altri, perché lui ha gli occhiali. E forse è meglio che non si facciano vedere in sua compagnia. E forse è meglio che cambi scuola, che vada in una scuola per soli bambini con gli occhiali...
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Un meccanismo semplice ma disumano, così simile a quello che è stato alla base della persecuzione e dello sterminio degli ebrei, e così simile a molti pregiudizi ancora oggi vivi nella nostra società. Prendendo spunto dalla storia vera di Roberto Bassi, bambino ebreo espulso dalla sua scuola elementare, raccontata nel documentario di Giorgio Treves "1938 - Diversi", prodotto da Tangram Film, Matteo Corradini scrive un racconto dalla grande forza simbolica interpretata magistralmente dalle illustrazioni di Sonia Cucculelli. Nella parte conclusiva del libro, l'autore racconta ai ragazzi, immaginando le loro domande, che cosa sono state le leggi razziali e quali effetti hanno avuto sull'Italia di ottant'anni fa. Età di lettura: da 10 anni.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Letteratura per ragazzi, narrativa
Codice SBN
MOD1691114
Descrizione
*Solo una parola / Matteo Corradini ; illustrazioni di Sonia Cucculelli [Milano] : Rizzoli, 2019 (stampa 2018) 204 p. : ill. ; 19 cm
Note
Segue: Contro gli ebrei : qualche domanda, qualche risposta
Roberto ha nove anni, vive a Venezia e porta gli occhiali, come i suoi genitori e sua sorella. Come molti dei suoi amici. Ma ogni giorno vengono emanate nuove leggi contro gli occhialuti considerati fonte di ogni guaio. Una metafora molto chiara per spiegare ai ragazzi le leggi razziali.