Cicci ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare: una vita bella e agiata, una famiglia che le vuole bene, tanti amici e una grande passione per la musica. Ma è ebrea e durante la guerra tutto cambia. Le rimarrà solo il suo violino, da cui non si separerà a nessun costo.
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Sarà proprio lui a raccontare, dopo un lungo silenzio, la lenta discesa di Cicci verso l'inferno del campo di concentramento di Auschwitz, dove sarà costretta a suonare per le SS. Scoprirà però che la musica rende liberi. Età di lettura: da 8 anni.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Letteratura per ragazzi, Ragazzi Romanzi e Racconti
La voce narrante del romanzo è quella dello strumento appartenuto alla piccola protagonista che l’ha portato con sé ad Auschwitz. Proprio la sua abilità come suonatrice le ha permesso per un certo periodo di sopravvivere ma il giorno in cui il violino si è rotto anche per Eva Maria non c’è stato scampo.