Il grande poeta turco Nazim Hikmet, perseguitato prima da Atatürk poi dal governo filohitleriano, durante i dodici anni di carcere scrisse un monumentale e intenso affresco della sua terra, un poema di oltre settemila versi in gran parte perduto, disperso o distrutto dalla polizia turca.
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Ne resta, quasi del tutto integro, questo terzo libro, in cui uomini e donne prendono vita: compagni di pena, custodi, infermiere, contadini, tutte figure ritratte con intensità e vividezza di immagini e con una partecipazione che fa delle singole vicende un grandioso canto corale.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
CFI0258086
Descrizione
*Paesaggi umani / Nazim Hikmet ; traduzione di Joyce Lussu Roma : Fahrenheit 451, 1992 251 p. : 1 ritratto ; 21 cm