Com'è che uno si mette a dipingere o a scrivere? cosa spera da questo l'umanità? E l'arte? questa parola così pomposa che promette un pezzo di eternità? Forse dovrebbe essere piuttosto un'umile cosa, una forma tra le tante di maniacalità. Forse.
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Questo libro tratta di tali questioni: di come possa essere un guaio far carriera nell'arte, e di come al contrario sia benefica la libera attività di fantasticazione; di come un buon romanzo cresca come cresce il pattume; se gli angeli potrebbero essere dei romanzieri (ma sembra di no), e da dove prendono i critici la loro autorità (non si sa); del perché l'incendio sia il destino degli zombi e dei libri; dell'uso dei numeri in letteratura; e poi il comico, che cosa sia, detto qui per la prima volta comicamente, come tutto il libro d'altronde, che sarebbe un serio trattato di filosofìa se non fosse un trattato comico, e un modo inusuale di narrativa.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Codice SBN
UMC0821120
Descrizione
Il *limbo delle fantasticazioni / Ermanno Cavazzoni Macerata : Quodlibet, [2009] 143 p. ; 19 cm