Il trattato sulle gemme per l’Ilkhanide – scritto intorno al 1256 dall’astronomo-meccanico persiano Nasir al-Din al-Tusi – costituisce un’opera unica nel suo genere, in grado di mettere in dialogo pietre preziose, meccanica e verifica di laboratorio.
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Il testo, cui si è arrivati grazie a un manoscritto di meccanica, analizza gemme, antidoti di origine animale e vegetale, metalli, lavorazioni e impieghi a scopo terapeutico o propiziatorio; inoltre, la presenza di aneddoti e racconti presta il trattato a confronti con omologhe opere greche, latine e arabe. Il filo conduttore è l’equilibrio: intriganti sono i richiami alla bilancia normale utilizzata nelle mescole e a quella idrostatica per determinare peso specifico e grado di purezza dei materiali.
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Scheda
Unimarc
Testo a stampa (moderno)
Monografia
Descrizione
Il *trattato sulle gemme di Naṣir al-Dīn Ṭūsī : in equilibrio fra macchine, bilance e materiali / [a cura di] Giuseppina Ferriello Firenze : Olschki, stampa 2025 XIV, 269 p., [4] carte di tav. : ill. ; 24 cm
Note
Nella pagina contro il frontespizio: Museo Galileo, Istituto e museo di storia della scienza, Firenze